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Dopo quasi 500 anni le monache clarisse salutano Montone: “Sarete per sempre nel nostro cuore”

Il messaggio pochi giorni prima della partenza per il Libano. Appello di un cittadino per creare l’archivio del monastero di Sant’Agnese

Alessandro Minestrini

10 Febbraio 2026, 11:44

Montone: il saluto delle monache clarisse

Montone: il saluto delle monache clarisse

Le monache clarisse di clausura salutano Montone dopo quasi 500 anni di presenza nel borgo a pochi giorni dalla loro partenza per fondare un nuovo monastero in LibanoE lo hanno fatto, prima di lasciare il monastero di Sant’Agnese, condividendo con la comunità locale un intenso momento di raccoglimento. Domenica, infatti, nella chiesa Collegiata, su iniziativa dello storico parroco del borgo, don Pietro Bartolini, è stata celebrata una messa alla presenza del sindaco Mirco Rinaldi, di fedeli e amici. Un altro momento aperto a tutto il paese è in programma per sabato 14 febbraio, alle 16.30, con una funzione religiosa che sarà celebrata dal vescovo Luciano Paolucci Bedini.

Nel corso dell’omelia, don Pietro ha espresso profonda gratitudine e riconoscenza verso le sorelle del monastero di Sant’Agnese, senza nascondere “il dispiacere, il rammarico e lo sconcerto che attraversano i cuori di molti montonesi di fronte a questa partenza”. Richiamando il Vangelo, ha sottolineato come la chiamata del Signore rivolta alle sorelle sia un invito a “mettere la lampada sopra il moggio”, precisando che “ciascuno ha una propria lampada da esporre, affinché faccia luce in tutta la stanza e illumini chi vi sta attorno”.

Il parroco ha voluto quindi ripercorrere alcune tappe significative della presenza delle clarisse a Montone: dai tempi della maglieria, quando le religiose lavoravano insieme ad altre donne per Luisa Spagnoli, alla scuola di rammendo e ricamo che ha insegnato un mestiere a tante persone. Senza dimenticare l’asilo ospitato nel monastero, il servizio quotidiano alla chiesa del borgo e l’accoglienza verso chiunque bussasse alla loro porta. Con queste parole le clarisse si sono rivolte ai montonesi: “A tutti e a ciascuno va il nostro immenso grazie per tutto il cammino fatto insieme, per l’affetto, il bene e la stima che sempre ci avete dimostrato. Siete nel nostro cuore e vi rimarrete per sempre”. Così il sindaco Rinaldi: “Salutiamo oggi una parte della nostra storia più nobile, ma lo facciamo con l'orgoglio di sapere che un pezzetto di Montone andrà a portare luce e speranza in una terra difficile come il Libano”.

A testimoniare il fortissimo legame tra i montonesi e la clarisse è stata la lettera che è stata scritta da un abitante del borgo – G.F. le sue iniziali – per salutare le monache: “Per cinque secoli – si legge – il monastero, è stata la casa delle clarisse”. Il cittadino, inoltre, lancia anche un appello per salvare le “opere, manufatti, ricordi e scritture che dalla loro fondazione si sono accumulate”. Un archivio storico localizzato contenente tutti i beni, manufatti, opere e scritture, testimonianza di 500 anni di storia “darebbe lustro all’Ordine delle Clarisse e al popolo montonese”.

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