TODI
È venuto a mancare ieri Franco Ranchicchio, uno dei più grandi maestri del legno, che la città ha potuto vantare e alla quale ha dedicato la sua lunga attività, nell'antica tradizione artigiana locale. Franco si è spento nella sua casa, situata nel centro storico di Todi, a pochi passi dalla sua nota bottega, nel rione cittadino di Borgo, assistito dal figlio Claudio, vicesindaco di Todi. Nato nel 1934, Franco iniziò l'apprendistato a 16 anni, nella bottega di Gasparoni Fioravante, successivamente presso i fratelli Gentili, artigiani di Todi. Da questa seconda esperienza riuscì a perfezionare la tecnica dell'intaglio e dell'ebanisteria, che servirono ad iniziare la sua attività in autonomia, nei primi anni Sessanta e che proseguì brillantemente senza interruzioni, nella sua bottega, fino al 2013.
Rappresentante di un mondo artigiano caratteristico, che sta lentamente scomparendo, Franco Ranchicchio è stato uno dei principali e più apprezzati interpreti e protagonisti del settore: in cinquanta anni di esperienza, ha maturato una notevole conoscenza dell'arte del legno, di tutte le epoche, distinguendosi come restauratore di "pezzi d'epoca"; la sua figura resterà indelebile nella storia della città di Todi. Condoglianze alla famiglia da parte del direttore del Gruppo Corriere Sergio Casagrande e dai giornalisti del Corriere dell'Umbria.
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