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Videocamere di sicurezza potenziate, scatta il revamping nelle zone più a rischio di Perugia: da Fontivegge al centro storico

Alessandro Antonini

08 Febbraio 2026, 15:45

Videocamere di sicurezza potenziate, scatta il revamping nelle zone più a rischio di Perugia: da Fontivegge al centro storico

Telecamere nuove di zecca nelle zone più a rischio della città, in sostituzione di quelle vecchie e obsolete. Tecnologia all’avanguardia, zoom in e out con una risoluzione di gran lunga migliore a quella attuale e sistema antiriflesso. Scatta nelle prossime settimane il revamping di 44 “grandi fratelli” sui circa 400 (il 10%) installati in tutta la città.

“Si tratta delle aree più importanti della città dal punto di vista della sorveglianza - spiega l’assessore comunale all’Innovazione tecnologica Andrea Stafisso - ossia la stazione di Fontivegge, Monteluce, Madonna Alta”. Tra queste ci sono le sei telecamere di lettura targhe (Ocr) che tornano attive in questa funzione specifica (hanno sempre monitorato i flussi di traffico) venuta meno per problemi legati al software. In particolare le due sulla galleria Kennedy dove erano state installate inizialmente per scovare i mezzi che arrecavano danni alla struttura. Ora svolgono tutte un ruolo di prevenzione sul fronte criminalità a tutto tondo. L’intervento di revamping di Palazzo dei Priori è di 85 mila euro e arriva dopo l’estensione dei punti di videosorveglianza in altre aree della città. Un progetto che prosegue. Stafisso fa il punto del passato e del futuro. “Il revamping delle 44 telecamere fa parte di un percorso strutturato che proseguirà. Siamo partiti con i lavori sull’infrastruttura, per arrivare alla nuova centrale operativa e ulteriori zone videosorvegliate. Un processo che non si arresta: l’obiettivo è un ampliamento futuro in accordo con i quartieri e le forze dell’ordine, così come da prassi”.

Stafisso illustra anche il progetto Ecosentinel. “Perugia è la prima città in Umbria a dotarsi di un sistema di monitoraggio continuo dei campi elettromagnetici sul territorio comunale attraverso l’avvio di una rete di sensoristica avanzata dedicata. Un passo importante per la qualità dell’ambiente dei cittadini e delle cittadine e per la trasparenza: rendere accessibili i dati significa permettere a tutti di conoscere e comprendere le condizioni in cui viviamo. Quindi è adesso possibile consultare informazioni aggiornate in tempo reale, perché la tutela dell’ambiente passa anche dal diritto a essere informati”, spiega l’assessore. Le colonne di monitoraggio sono state installate in tre scuole, a Santa Lucia, Ferro di Cavallo e Ponte San Giovanni. Più un quarto a Palazzo dei Priori. Tutti, visualizzando il qr code affisso sulla colonna di monitoraggio, potranno accedere in diretta ai dati ambientali sui campi elettromagnetici aggiornati relativi all’area in cui si trovano. Poi c’è il progetto Gaia. “Abbiamo lavorato con decisione nello sviluppo del progetto Gaia – prosegue Stafisso – . Dopo l’installazione dei sensori per il monitoraggio sismico all’interno delle scuole, abbiamo esteso il sistema di sensoristica dedicato al controllo e alla tutela del verde urbano. Si tratta di tecnologie avanzate che stanno già raccogliendo dati utili per comprendere in tempo reale lo stato delle aree verdi”.

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