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PERUGIA

Lezione antibullismo al liceo classico Mariotti

Letto un toccante intervento del giovane musicista, Andrea Tomassini

Francesca Marruco

08 Febbraio 2026, 20:08

Lezione antibullismo al liceo classico Mariotti

Credo che lo scherno e la violenza siano volti più a far star bene chi li esercita che a far star male chi li subisce”. Lo ha detto, intervenendo a un incontro con gli studenti del liceo classico Mariotti, Andrea Tomassini, presidente dell’associazione “Andiamo a noi”. Il giovane, compositore musicale e musicista, nonostante una disabilità con cui è stato costretto a convivere sin dalla nascita, ha voluto regalare agli studenti del Liceo una profonda riflessione sul bullismo, raccontando la sua storia. “Chi aggredisce - ha scritto Andrea nella lettera - spesso sente il bisogno di dimostrare che non è debole quando, casomai, il solo a cui dovrebbe dimostrarlo è sé stesso; ma sicuramente non ci riesce sbeffeggiando, alzando le mani o trasformandosi in un leone da tastiera. In realtà è condannato a essere schiavo degli altri, specialmente di chi ha scelto come vittima. Ed è anche e soprattutto nelle vittime che la fragilità interiore fa da padrona. Se non fosse così, probabilmente molti non sarebbero arrivati alla decisione di porre fine alla loro esistenza.”

Il punto - ha aggiunto - è che noi spesso vediamo le nostre fragilità come qualcosa di cui vergognarci, e cerchiamo in tutti i modi di nasconderle per paura di essere giudicati. Ciò - ha spiegato - avviene perché non riusciamo ad accettarci per come siamo, con i nostri difetti, siano essi fisici o non. Pensiamo di non piacere agli altri, quando i primi a cui non piacciamo siamo proprio noi stessi. Così, o indossiamo l’armatura della prepotenza come fossimo soldati disposti ad aggredire chiunque pur di dimostrare il loro valore dando vita ad atroci quanto futili battaglie, o ci chiudiamo a guscio come tartarughe impaurite, smettendo di vivere la nostra vita, in tutti i sensi. Ma è nel momento in cui noi cominciamo a piacere a noi stessi che il giudizio degli altri non conta più nulla. Perciò - ha concluso - in sostanza, non occorre essere violenti. Basta essere umani”. Insieme ad Andrea, al Mariotti, hanno preso parte all’incontro con i ragazzi anche Massimo Pici, Roberto Carlotti, Emanuele Florindi, Agostino Mariotti e Martino Gasponi dell’associazione Libertas Margot - da anni impegnata oltre che nel sostegno alle donne vittime di violenza di genere, a far seguire percorsi formativi a uomini maltrattanti e promuovere consapevolezza tra i ragazzi per combattere il bullismo - e Alessio Burini, vicepresidente del Panathlon Club.

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