Attualità
Riconosciuta come una delle sette meraviglie del mondo moderno, patrimonio dell'Unesco dal 1985, Petra, gioiello archeologico della Giordania, scolpito nella roccia è al centro di un'operazione internazionale che accende i riflettori sull'Umbria.
Si chiama Re-Build, il progetto italo-giordano attraverso il quale il made in Umbria trasferisce le competenze acquisite nella nostra regione e non solo, affinchè siano applicate al patrimonio storico nell'area archeologica di Petra e a quello edilizio in tutta la Giordania. Un recupero di qualità che allo stesso tempo mira a promuovere imprenditorialità e turismo, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (Maeci) attraverso l'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics).

L'iniziativa prevede la formazione tecnica rivolta a nove esperti in materia di conservazione del patrimonio storico, provenienti dalla Giordania. A loro volta, i nove esperti contribuiranno per tre anni alla formazione di 150 giovani giordani, con l'obiettivo di trasferire conoscenze tecniche e operative in materia di restauro e consolidamento strutturale, attraverso l'impiego di prodotti tradizionali e tecnologie innovative.
Martedì alle 15 nella sede del Formedil Perugia, si terrà il convegno dal titolo: “Il restauro dei beni architettonici: buone pratiche italiane e internazionali”, evento organizzato Formedil Perugia e Kimia attori principali dell'iniziativa.
La finalità, come spiega Federico Picuti, responsabile per la comunicazione di Kimia, è proprio trasferire le conoscenze tecniche in materia di conservazione, restauro e consolidamento strutturale dei beni storici e archeologici, attraverso il racconto di esperienze e pratiche operative di alcuni dei partner italiani e giordani del progetto Re-Build. Esperienze maturate in Umbria, in particolare dopo il sisma del 2016, con la ristrutturazione dell'Abbazia di Sant'Eutizio a Preci e del centro storico di Norcia. Kimia è tra i protagonisti di conservazione e restauro di alcuni tra i beni culturali e moderni più famosi al mondo, tra questi la fontana di Trevi, le fontane di Piazza Navona, il Duomo di Firenze, la Pietà Rondanini di Michelangelo, la Cappella degli Scrovegni, la Basilica di Santa Maria degli Angeli, la ricostruzione della Basilica di San Francesco e numerosi altri interventi. Le malte di Kimia, opportunamente trasformate da un'impresa artigiana di Gubbio, sono state usate per rivestire internamente l'Arena Santa Giulia che ospiterà le partite di hockey per le Olimpiadi Milano Cortina.

Per Re-Build sono attesi a Perugia i rappresentanti istituzionali dei partner giordani e il coordinatore del progetto in Giordania, l'ex deputato Adnan Al-Sawair. Vi saranno inoltre Areej Mohammed Alfarajat (direttrice Cultural Resources Management della Petra Development & Tourism Region Authority (PDTRA)), Sajeda Adel Hattab Alrahaife (dirigente del Comune di Al-Karak), Wesam Tawfeq Dmethan Amajali (Presidente della Jordan Engineers Association), Nizar Shabir Saleh Abu Jaber (preside della Facoltà di Ingegneria della German-Jordanian University di Amman) e l'architetto Maria Elena Ronza (presidente dell'ong giordana Sela for Training and Protection of Heritage).
Durante il convegno verrà dato particolare rilievo al coinvolgimento della comunità giordana nella manutenzione a lungo termine nei siti storici e archeologici di Petra. All'evento interverranno anche Riccardo Liberotti per il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell'Università degli Studi di Perugia, con un intervento dedicato al complesso templare di San Bevignate, l'ingegnere Massimo Tosti dello studio Tosti e Associati e l'ingegnere Stefano Agnetti, responsabile dell'Ufficio Tecnico di Kimia. Attraverso quest'ultimo intervento sarà reso noto come le malte storiche e i sistemi nati e sviluppati in Umbria e nelle aree del sisma siano state fondamentali nella salvaguardia del patrimonio storico. Allo stesso modo sarà illustrata la partecipazione di Kimia alla ricostruzione di uno dei simboli nazionali dell'Iraq, il Minareto Al-Hadba a Mosul, riedificato con il progetto Unesco “Revive the Spirit of Mosul”.
Il convegno sarà preceduto, la mattina alle 10, da un kick-off meeting aperto al pubblico e alla stampa. Saranno presentati il progetto Re-Build e i partner italiani e giordani coinvolti in presenza del dottor Giuseppe Liso di Aics. Tra i partner dell'iniziativa ci saranno il Comune di Gubbio, già protagonista negli anni precedenti di collaborazioni con la Giordania, e l'Associazione Centro Elis di Roma. Al meeting prenderanno parte anche il presidente di Formedil Perugia, Agostino Giovannini, il vicepresidente Emanuele Petrini, la direttrice Cristiana Bartolucci (che modererà anche il convegno del pomeriggio), il direttore di Formedil Italia, Stefano Macale, e il direttore della Scuola Edile di Siena, Stefano Cerretani. Per il Comune di Gubbio è prevista la partecipazione del sindaco Vittorio Fiorucci.
Tra le altre attività in programma, il giorno seguente si terranno una visita tecnica a Preci, all'Abbazia di Sant'Eutizio e di seguito una visita a Norcia. A Preci gli ospiti saranno accolti dai progettisti e dalle imprese coinvolte nella ricostruzione dell'abbazia: Cesa, Tecnostrade e Lunghi. A Norcia, il gruppo sarà guidato nei luoghi del terremoto dai tecnici Kimia e dal geometra Raoul Paggetta, già funzionario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e paesaggio di Perugia, che nel 2016 coordinò gli interventi di messa in sicurezza del centro storico.
Il progetto Re-Build è finalizzato oltre che alla salvaguardia del patrimonio archeologico e storico e alla sua promozione in chiave turistica, anche all'incremento della sicurezza dei lavoratori giordani che operano nel settore delle costruzioni. Il corso a Perugia è condotto dai formatori di Formedil Perugia, dai tecnici Kimia e da Andrea Gobbi di EdiliziaAcrobatica.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy