FOLIGNO
Un telescopio di quasi 30 anni che non può più essere sistemato e un software di controllo con potenzialità limitate e obsolete. Sono questi i motivi che hanno spinto l’associazione Antares a chiedere una riqualificazione dell’Osservatorio astronomico comunale allestito nella Torre dei cinque Cantoni, e che la realtà fondata dal professor Paolo Maffei e presieduta oggi da Roberto Nesci gestisce da 27 anni.
Un appello arrivato fino al tavolo della giunta guidata da Stefano Zuccarini che, nei giorni scorsi, ha approvato la proposta progettuale e adesso cerca mecenati per riqualificare questa importante realtà del territorio.
L’Osservatorio, infatti, oltre a svolgere conferenze di divulgazione astronomica anche per le scuole, osservazioni astronomiche pubbliche e corsi specifici sia per adulti che per studenti, dal 2014 fa parte della lista degli Osservatori riconosciuti dalla International Astronomical Union per lo studio di comete ed asteroidi, con la sigla K56.
Tutto questo con un apparecchio trentennale e con “malfunzionamenti dovuti all’usura - sta scritto nella relazione tecnica del Comune - la Ditta produttrice non esiste più e non c’è possibilità di avere parti di ricambio; il software di controllo del telescopio ha potenzialità limitate e ormai obsolete rispetto alle possibilità offerte dalla attuale tecnologia anche a livello amatoriale. La qualità delle immagini prodotte appare di poca soddisfazione per il pubblico, ormai abituato a vedere, tramite internet, immagini eccezionali prodotte da telescopi professionali”.
L’amministrazione comunale vuole consolidare il ruolo di centro aggregativo che l’Osservatorio ha assunto nel tempo per favorirne e incentivarne la fruizione rilanciando l’immagine della città in ambito culturale e scientifico anche a livello nazionale.
“La riqualificazione restituirebbe alla cittadinanza una struttura tecnologicamente aggiornata, capace di rilanciarne le attività con il pubblico. Gli studenti avrebbero anche la possibilità, col nuovo telescopio, di svolgere attività di PCTO partecipando attivamente ad osservazioni e misurazioni. Inoltre, rendere l’Osservatorio completamente a controllo remoto ne permetterebbe la fruizione sia dalla sala al primo piano che dal piano terra, eliminando il problema delle barriere architettoniche, ma addirittura anche da un’aula scolastica idoneamente attrezzata con collegamento internet, allargando fortemente la platea dei potenziali utilizzatori della struttura”.
Il progetto, dal valore di 24.825 euro, prevederebbe la sostituzione del telescopio e relativa strumentazione di piano focale, realizzazione di un controllo di apertura/chiusura e rotazione della cupola tramite computer asservita alla direzione di puntamento del telescopio, installazione di un collegamento internet dell’Osservatorio.
L’Osservatorio astronomico comunale di Foligno, così ammodernato, sarebbe una struttura molto più attrattiva per il pubblico, con ricadute anche turistiche, e risulterebbe competitivo, anche a livello internazionale, per l’attività di ricerca scientifica. L’Osservatorio sarebbe anche un miglior polo di attrazione per gli studenti delle scuole superiori, che oggi stentano ad appassionarsi su uno strumento che presenta continue difficoltà di funzionamento. C’è molto bisogno del loro entusiasmo: non va dimenticato che solo garantendo un continuo ricambio generazionale l’Osservatorio potrà proseguire una vivace attività e rappresentare un vanto per la nostra città che ambisce a proporsi come Capitale della Cultura”.
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