IL LAPIS DEL DIRETTORE
L’apertura di una nuova grande stazione di servizio alla periferia di Perugia, nella zona di Olmo, ha acceso qualcosa di più delle luci di un semplice distributore: ha acceso la concorrenza. E quando la concorrenza si accende sul prezzo dei carburanti, gli automobilisti - da sempre spettatori rassegnati di rincari e oscillazioni - diventano improvvisamente protagonisti soddisfatti.
La nuova stazione di servizio di Olmo ha scelto di presentarsi regalando gadget e offrendo pasticcini ai clienti e con uno slogan semplice e diretto: “Un pieno di risparmio”. Non una semplice frase, ma una strategia altrettanto chiara: prezzi di lancio particolarmente aggressivi, addirittura senza distinzione tra servito e self service.
Un segnale forte in un mercato dove ogni centesimo al litro pesa davvero e dove la differenza tra un impianto e l’altro si misura spesso su pochi numeri luminosi che scorrono sui tabelloni all’ingresso delle stazioni di servizio.
La risposta non si è fatta attendere.
Nel raggio di pochi chilometri altri distributori hanno subito ritoccato i listini verso il basso, in qualche caso scendendo perfino di un ulteriore centesimo rispetto al prezzo di debutto.
Una piccola guerra commerciale, silenziosa ma chiarissima, combattuta a colpi di cifre decimali e osservata con grande attenzione da chi ogni giorno deve fare i conti con il costo della mobilità.
Le file agli ingressi degli impianti raccontano meglio di qualsiasi analisi economica quanto il prezzo del carburante resti uno dei nervi scoperti della vita quotidiana.
Famiglie, lavoratori, professionisti, imprese: tutti sanno che ogni euro risparmiato a ogni pieno, alla fine del mese, fa la differenza. E in questo caso, per chi ha la necessità di riempire serbatoi abbastanza capienti, non si parla di pochi euro, ma di cifre che possono diventare davvero sostanziose: perfino ben oltre i 20 euro ogni 60 litri se si fa il paragone con le stazioni di servizio che applicano i listini più alti in assoluto.
È facilmente intuibile che questa fase promozionale sia destinata a ridimensionarsi nei prossimi giorni, perché i margini restano inevitabilmente legati ai costi all’origine dei carburanti e alle dinamiche del mercato energetico. Ma intanto la lezione è sotto gli occhi di tutti: quando la concorrenza si muove davvero, i benefici arrivano immediatamente. E gli automobilisti perugini, per qualche giorno, possono concedersi una sensazione quasi dimenticata: quella di non essere soltanto spettatori dei rincari.
Certo, sarebbe molto più bello vederla perdurare.
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