FOLIGNO
Entrare in un museo e non riuscire a capire cosa si sta guardando è una forma di esclusione reale, concreta. Per questo, ieri, Foligno ha aggiunto un tassello al suo percorso culturale: il progetto ArteMia (l’arte come mezzo per l’inclusione e l’accessibilità) approda a Palazzo Trinci, stabilendo un primato importante: ogni polo culturale della città è ora dotato di una guida in lettura facilitata.
Con l’arrivo di questo nuovo strumento a Palazzo Trinci, Crhack Lab F4D completa un piano che ha già coinvolto il museo Diocesano, il Ciac e la Calamita Cosmica. Non sono più interventi isolati, ma un sistema che rende la città un modello accessibile. La guida segue i principi dell’easy to read (facile da leggere), un metodo che sostituisce i testi accademici, spesso troppo complessi, con un linguaggio diretto, chiaro e inclusivo, pensato per eliminare la confusione e lo smarrimento davanti alle opere.
L’obiettivo del progetto ha il fine di rendere il patrimonio storico non solo visitabile, ma realmente comprensibile per le persone con disabilità cognitive. Tuttavia, il valore va ben oltre: è un mezzo prezioso per ogni tipo di visitatore, capace di rendere l’arte immediata e appagante.
I protagonisti di ArteMia sono i giovani delle cooperative sociali ElleElle e La Locomotiva. Non hanno ricevuto passivamente le informazioni, ma le hanno create. Attraverso laboratori dedicati, hanno ideato testi e scelto immagini, diventando i veri interpreti del racconto culturale cittadino.
Giorgia Marchionni, promotrice e curatrice della guida, spiega con concretezza la sfida vinta: “Abbiamo iniziato 4 anni fa con il museo Diocesano e ora arriviamo a Palazzo Trinci. Spesso i musei sono raccontati in modo così complicato da essere afferrabili solo agli esperti. Noi abbiamo scelto di raccontare in modo semplice, utilizzando termini che tutti usano. Questo non significa sminuire l’arte: nella guida spieghiamo cos’è un affresco o lo stile gotico, ma lo facciamo in modo che nessuno si senta escluso dal sapere”.
L’amministrazione comunale ha sostenuto il progetto con convinzione. L’assessore alla Cultura, Alessandra Leoni, ha sottolineato come l’iniziativa permetta di “chiudere il cerchio” della rete museale folignate: “Siamo felici di dare il nostro patrocinio. Questo progetto è un passo concreto verso l’accessibilità: è fondamentale che i nostri luoghi di cultura siano frequentati davvero da tutti i cittadini”.
A farle eco è l’assessore alle Politiche sociali e per la disabilità, Lorenzo Schiarea: “È un’occasione pratica per mettere in luce i talenti di questi ragazzi. Vedere le loro capacità tradursi in un servizio per la città è un segnale fortissimo”.
Anche Paolo Russo, presidente del Crhack Lab Foligno, ha ringraziato le cooperative e il comune per aver trasformato un’idea in una “realtà materiale”.
Dopo la presentazione, la teoria si è fatta pratica: gli autori della guida hanno accompagnato studenti e cittadini in una visita speciale tra le sale di Palazzo Trinci, presentandone la storia e le bellezze. La guida ArteMia sarà disponibile gratuitamente alla biglietteria di Palazzo Trinci, un invito a riscoprire i tesori di Foligno senza la paura di non capire, senza più ostacoli d’intendimento.
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