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UMBERTIDE

Pierantonio senza medico: "No ambulatorio nel Cva". La decisione presa dal Comune: "Esiste già in paese uno spazio adibito"

07 Febbraio 2026, 11:37

Pierantonio senza medico: "No ambulatorio nel Cva". La decisione presa dal Comune: "Esiste già in paese uno spazio adibito"

Il Cva di Pierantonio non ospiterà l’ambulatorio del medico di medicina generale. Questa la decisione che è stata presa dal Comune di Umbertide. Tramonta così l’ipotesi avanzata dall’Usl Umbria 1 e che era stata riferita in Consiglio regionale due settimane fa dalla governatrice Stefania Proietti.

Proprio nei giorni scorsi, si è svolta in municipio una riunione tra l’amministrazione cittadina (rappresentata dal vicesindaco Annalisa Mierla, dall’assessore Francesco Cenciarini e della presidente del Consiglio, Giovanna Monni), la Pro loco di Pierantonio che attualmente gestisce il Cva, il comitato Rinascita 9 marzo e il Consiglio di quartiere per fare “approfondire ulteriormente la situazione e a fare il punto sulle prospettive future” in seguito alla scelta del medico di medicina di incentrare la propria attività solo nell’ambulatorio di Umbertide.

Dal confronto tra governo e realtà del territorio è emerso che il Cva è “riconosciuto dalla comunità di Pierantonio come uno spazio pubblico fondamentale, destinato alla vita sociale, culturale e comunitaria a pieno utilizzo delle associazioni del territorio, soprattutto a seguito degli eventi sismici del 9 marzo 2023”. Il terremoto, come è stata ricordato, ha sottratto “tutti gli spazi associativi e ricreativi di questa comunità lasciando il Cva unico luogo dedicato a tali attività”.

Un’eventuale riconversione della struttura in studio medico, quindi, oltre a incidere “su una funzione essenziale per la comunità”, non risolverebbe “la criticità principale, che resta la carenza di medici di medicina generale”. In paese, inoltre, è “presente un ambulatorio già destinato a tale funzione” e – fa sapere il Comune – il proprietario “ha riconfermato la disponibilità a completarne l’adeguamento qualora necessario”.

Per quanto riguarda l’assistenza territorio, l’amministrazione informa che in seguito alla chiusura dello studio medico, l’Usl ha “confermato il mantenimento del servizio di prelievi e analisi del sangue, che verrà ora garantito a domicilio”.

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