terni
Il bando per la concessione degli studios di Papigno allunga i tempi. Slitta infatti di 46 giorni la data per il termine delle offerte. Si tratta di un bando complesso, si spiega da palazzo Spada. Così non ci sarà l’attesa apertura dei plichi il 16 febbraio, come era previsto in origine. Lo slittamento è al 26 marzo prossimo. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte invece cambia dal 6 febbraio al 24 marzo.
Nello specifico, l’avviso pubblico fissa la durata massima della concessione in 30 anni, subconcessione delle attività economiche di servizio al cittadino ammesse, un immobile che sarà possibile assegnare anche al di fuori della procedura di concessione di valorizzazione e canone annuo a base d’asta fissato a quota 15 mila euro.
Il complesso immobiliare vede circa 150 mila metri di superficie complessiva di cui 43 mila coperti, e volumetrie da 600 mila metri cubi. Nel bando si legge che “l’investimento verrà valutato su criteri qualitativi/quantitativi premianti per la riattivazione e gestione con diverse destinazioni possibili: attività produttive/industria/artigianato,direzionali/ricerca/formazione/sale riunioni/convegni/mostre/fiere, strutture museali/espostive, artigianato di servizio, produzioni cinematografiche/spettacolo/innovazione tecnologica, attività alberghiere/paralberghiere/turistiche e sportive/ricreative”. Naturalmente l’obiettivo sarebbe quello di riattivare gli studi cinematografici, “prevedendo - si legge nel testo - la possibilità di rendere idonei i locali per eventi aperti al pubblico”.
Un’area che, secondo l’ottica dell’amministrazione comunale, è molto appetibile, non solo per la presenza di spazi utili e persino di una piscina di notevoli dimensioni, ovvero una vasca grande per riprese di ambientazione in mare non certo facile da trovare, teatri e supporti con strutture, ma anche per tanti altri motivi: la vicinanza della cascata delle Marmore, il progetto ambizioso tornato in auge di un avveniristico e suggestivo ascensore di risalita del getto d’acqua della cascata più alta d’Europa, battelli di collegamento con il lago di Piediluco e la riqualificazione dell’ex Snia Viscosa con un progetto che vedrebbe i vecchi e decadenti stabilimenti trasformati in una struttura ricettiva di lusso per turisti amanti della natura.
Pochi giorni fa inoltre due capannoni sono stati affidati all’Ente Cantamaggio per la costruzione dei carri allegorici. Il movimento attorno agli ex studios non manca, come conferma l’assessore allo Sviluppo Economico, Sergio Cardinali: “Ci potrebbero essere almeno 5 progetti da prendere in considerazione. Il tema è molto complesso - puntualizza Cardinali - e la partecipazione è legata a un accordo di valorizzazione che prevede interventi anche esosi in alcune aree. Alcuni soggetti si sono affacciati a chiedere qualche notizia in più rispetto al bando, dunque rischiavamo di non poter accogliere alcune istanze, così abbiamo deciso di dare più tempo per accogliere più interessi possibili. Parliamo di 5 potenziali progetti che potrebbero arrivare, poi ovviamente – aggiunge - bisogna entrare all’interno di quelle che sono le capacità economiche, per noi rimane ferma la volontà di assegnare diverse proprietà a più soggetti, mettendo insieme più proposte anche in settori diversi per dare a questi spazi un utilizzo multisettoriale. Chi è venuto a vedere l’area - conclude Cardinali - è rimasto molto colpito”. Vedremo gli sviluppi. Non resta dunque che attendere.
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