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Nero Norcia 2026, il tartufo nero torna protagonista: gusto, identità e rinascita

06 Febbraio 2026, 15:25

Nero Norcia 2026, il tartufo nero torna protagonista: gusto, identità e rinascita

Bruttino, sì. Ma irresistibile. Fragile, da custodire come un bene raro, eppure capace di raccontare un territorio intero, la sua cultura e la sua storia. È il tartufo nero pregiato, simbolo dell’Umbria e ambasciatore del Made in Italy nel mondo, che tra dicembre e marzo cresce silenzioso nei boschi dei Monti Sibillini, in simbiosi con querce e lecci, tra i 400 e gli 800 metri di altitudine. Attorno a questo piccolo grande tesoro torna a battere il cuore di Norcia con la 62ª edizione di Nero Norcia, storica mostra mercato dedicata al Tuber melanosporum Vittadini e alle eccellenze agroalimentari. Una delle manifestazioni più longeve del panorama nazionale, capace da oltre sette lustri di intrecciare gusto, memoria e identità.

L’edizione 2026 si svolgerà dal 20 al 22 febbraio e dal 27 febbraio all’1 marzo. Molto più di una fiera: un rito collettivo e una vetrina identitaria che diventa anche segnale di vitalità per una città che continua a rialzarsi dopo il sisma, ricucendo il tessuto sociale e riappropriandosi dei suoi spazi.

Il programma è stato presentato nella cornice dorata del salone d’onore di Palazzo Donini dal sindaco Giuliano Boccanera e dall’assessore alla cultura e al turismo Anna Maria Stella, insieme all’assessora regionale Simona Meloni e al presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini Pietro Bellini.

“Abbiamo un paniere di prodotti straordinari – ha commentato il sindaco Boccanera – non solo tartufo nero pregiato ma anche prosciutto Igp, norcineria, formaggi e la lenticchia di Castelluccio Igp. Lavoriamo per sostenere i produttori, le aziende e i giovani. A dieci anni dal terremoto ha riaperto la Basilica di San Benedetto, un momento emozionante che ci ha dato coraggio per andare avanti nella ricostruzione”.

Protagonisti assoluti dell’evento saranno gli espositori: circa 60 stand daranno vita alla mostra mercato nel cuore del centro storico. “Il format – ha spiegato l’assessore Stella – vede espositori lungo corso Sertorio fino a Porta Ascolana. Nel secondo weekend torna ospite la Pro loco di Berchidda, che proporrà piatti tipici e tradizioni della città sarda gemellata con Norcia”. Il cartellone include attività per famiglie, appuntamenti culturali e momenti di spettacolo, show cooking. Tra i più attesi, domenica 22 febbraio l’accensione alle 17, in piazza San Benedetto, della Fiaccola Benedettina.

Lo sguardo allo sviluppo del territorio, invece, è stato ribadito dall’assessora regionale Simona Meloni: “Norcia ci qualifica per i suoi prodotti. L’Umbria è l’unica regione con tartufo tutto l’anno. Il turista oggi cerca un’esperienza e Nero Norcia rispecchia il lavoro che portiamo avanti come Regione, insieme a comuni e Gal, per legare agricoltura, turismo e aree interne. In Valnerina abbiamo investito circa 12 milioni di euro”.

“Il Gal - ha aggiunto Bellini – sostiene da tempo la valorizzazione delle produzioni tipiche. Con un bando specifico abbiamo potuto supportare una manifestazione fondamentale per tutta la Valnerina”. Spazio anche ai giovani, con la neo Consulta di Norcia - la più numerosa dell’Umbria - già protagonista di iniziative culturali, sportive e sociali. In sala c’era la coordinatrice Francesca Battilocchi con diversi giovani. “Dare voce ai giovani significa ricostruire il futuro partendo dalle radici”, ha sottolineato il primo cittadino. Il segretario della Camera di Commercio Federico Sisti ha ricordato che questa fiera risponde alla voglia di vivere un’esperienza. “L’Umbria resta un luogo autentico, da esplorare con tutti i sensi”. Durante la conferenza stampa Antonella Brancadoro, direttore dell’Associazione nazionale Città del Tartufo, ha proposto il riconoscimento di Nero Norcia come evento internazionale, anche in relazione alla candidatura della Civitas Appenninica a Capitale europea della cultura 2033, ricordando il ruolo di Norcia nel percorso Unesco della cerca e cavatura del tartufo.

Il 20 febbraio, dalle 9.30, alla sala Digipass è in programma il seminario sul Codice della ricostruzione del progetto Fenice. Fra i relatori il professor Luigi Mantini. Alle 15, prima del taglio del nastro, sarà presentata la rivista “Nero Norcia”: 128 pagine patinate raccontano Norcia la Valnerina. Insomma, una festa del gusto che diventa anche e soprattutto messaggio di rinascita e di fiducia. Norcia si rialza, passo dopo passo, e lo fa anche attraverso questo spazio dedicato alle eccellenze, capace di tenere insieme economia, identità e passione, attirando visitatori e buongustai da ogni parte d’Italia e restituendo centralità a una comunità che continua a credere nel proprio futuro.

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