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Attualità

Maxi concorso docenti Pnrr: sorridono i prof di matematica

Pubblicato il numero degli ammessi agli orali: il 73% avrà il posto fisso

Alessandro Antonini

06 Febbraio 2026, 11:26

Maxi concorso docenti Pnrr: sorridono i prof di matematica

Se per le altre classi di concorso, primaria e infanzia comprese, il numero di candidati ammessi all’orale si aggira intorno al triplo dei posti messi a bando, per gli aspiranti prof di matematica che si presenteranno al colloquio del concorso docenti Pnrr3, previsto da qui alla fine di giugno, la possibilità di agguantare il ruolo lievita clamorosamente: quasi tutti quelli che si presenteranno di fronte alla commissione d’esame, ovvero - calcolatrice alla mano - il 73% degli esaminandi, otterranno la cattedra.

I dati sono stati pubblicati ieri mattina dall’Ufficio scolastico regionale che ha fornito i numeri delle quindici classi di concorso gestite direttamente dagli uffici perugini di via Carlo Manuali. Emerge uno scenario prevedibile, e coerente con le aspettative, del rapporto tra candidati e posti messi a bando con percentuali di probabilità di successo pari a circa una su tre per tutte le classi di concorso, ad eccezione, come detto, di matematica alle scuole superiori per cui il numero di posti disponibili è di poco inferiore al numero degli aspiranti (15 candidati per 11 posti).

Per loro il test orale sarà certamente meno competitivo rispetto ai colleghi di sostegno per i quali invece le chance di successo sono inferiori, con l’indice di concorrenza che oscilla tra il 3,81% delle medie inferiori, il 3,69% delle superiori e il 3,34% della scuola primaria, ovvero passerà rispettivamente il 26, il 27 e il 30% dei candidati. Cifre che fotografano, nella loro esattezza, un fenomeno, quello della carenza cronica di docenti di matematica, diventato quasi un’emergenza, anche a causa del sempre più esiguo numero di laureati nelle discipline Stem, nonostante l’alto tasso di occupazione pari a oltre il 90% a cinque anni dalla laurea.

Discrete probabilità di margine di successo anche per gli aspiranti maestri della scuola primaria con il rapporto candiati/posti che scende al 2,16%, sotto la soglia fissata dal ministero, con il 46% di loro che entrerà a tempo indeterminato, e per i prof di Arte e immagine alle scuole medie per i quali la relazione tra candidature e disponibilità è del 2,8%, ovvero circa il 36% degli esaminandi. Intanto, dopo la conclusione degli scritti e la pubblicazione delle soglie di sbarramento per l’accesso al colloquio, l’esercito di prof umbri, spesso precari di lunga data, attende le convocazioni al test orale che, come da normativa, dovranno essere comunicate con un preavviso di almeno quindici giorni rispetto alla data d’esame. La prova consisterà in un quesito disciplinare, una lezione simulata su una traccia assegnata ventiquattro ore prima, la verifica della conoscenza della lingua inglese di livello minimo B2 e l’accertamento del possesso delle competenze didattiche e di progettazione, anche mediante l’uso di tecnologie e strumenti multimediali.

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