Terni
La crisi della Moplefan continua a preoccupare. I lavoratori attendono ancora il pagamento delle mensilità arretrate e della tredicesima mentre le istituzioni cercano soluzioni concrete per evitare la chiusura definitiva dell’azienda. La fase transitoria è gestita dall’esperto in crisi di impresa Francesco Angeli, nominato dalla Camera di Commercio di Perugia. “Il tavolo di confronto sul futuro della Moplefan che si è tenuto al ministero delle Imprese e del Made in Italy – spiega l’assessore comunale allo Sviluppo Economico, Sergio Cardinali – è partito dall'analisi del presente per ipotizzare scenari futuri. La situazione richiede ancora non soltanto l’attenzione della politica, ma sostegno e risposte concrete.
Esiste un’emergenza salariale da fronteggiare che vede i lavoratori sempre più in difficoltà anche per i mancati pagamenti delle mensilità arretrate e della tredicesima. L’iter di proroga degli ammortizzatori sociali per il 2026 è appesantito dalle esigenze di integrazioni documentali che rallentano l’approvazione ministeriale. Proprio nei prossimi giorni ci sarà la nuova verifica dell’Ispettorato del lavoro di Terni della documentazione aggiornata.
Il tavolo ha messo in evidenza l'importanza della composizione societaria che deve prevedere l'ingresso di un nuovo investitore funzionale alla partecipazione di Invitalia. Da parte del Comune di Terni - continua - c’è vicinanza e sostegno ai lavoratori e tutto l’impegno possibile ad esercitare un ruolo di pressione affinché la situazione si sblocchi con interventi immediati che evitino la chiusura definitiva.
Siamo consapevoli che si tratta di una situazione complessa che, se irrisolta, rischia di ingenerare un effetto domino per tutte le altre aziende del polo chimico. L’uscita dalla crisi va supportata dalle istituzioni, a partire dal ruolo determinante del Ministero che deve sbloccare i fondi pubblici attesi ormai da troppo tempo”.
Fondamentale sarà l’udienza pubblica dell’11 febbraio al Tribunale di Terni, quando verrà valutata la congruità del piano strategico presentato dal commissario Angeli, al quale il giudice affiderà anche compiti di sorveglianza e l’adeguamento del piano industriale. “I prossimi quattro mesi – conclude Cardinali - saranno cruciali per migliorare l'equilibrio economico dell'azienda e ripristinare una condizione di liquidità necessaria alla ripartenza delle produzioni”.
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