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ASSISI

Basilica blindata per l'ostensione di San Francesco, oltre 500 mila arrivi: "Ingresso solo su prenotazione"

Tavolo per la sicurezza organizzato dalla Prefettura

Flavia Pagliochini

05 Febbraio 2026, 11:36

Basilica blindata per l'ostensione di San Francesco, oltre 500 mila arrivi: "Ingresso solo su prenotazione"

La città si prepara alla carica degli oltre 500.000 pellegrini che arriveranno ad Assisi per venerare le spoglie mortali di San Francesco [e non solo], e intanto mette un primo punto fermo: l’accesso alla Basilica di San Francesco sarà possibile unicamente a coloro che si saranno prenotati, rispettando rigorosamente gli orari assegnati.

È il principale “punto” emerso ieri mattina dalla riunione nella Sala della Conciliazione: convocato dal prefetto della provincia di Perugia, Francesco Zito, l’incontro ha definito l’organizzazione dei dispositivi di safety e security e le modalità di accoglienza dei numerosissimi pellegrini che si arriveranno in città dal 22 febbraio al 22 marzo.

Il conto sui numeri è presto fatto: i pellegrini già prenotati sono oltre 350.000, i posti prenotabili sono all’incirca altri 100.000; c’è poi da tenere conto di chi arriverà in città sperando nel colpo di fortuna (non tutti hanno capito che è necessario prenotare) e di chi arriverà in visita “slegato” dall’ostensione: in totale, insomma, mezzo milione di persone circa, concentrate soprattutto nel weekend quando solo nella zona della Basilica arriveranno 20.000 pellegrini al giorno.

Nel corso dell’incontro si è proceduto “a una attenta ed articolata disamina di tutti i profili afferenti l’ordinata e adeguata accoglienza. Particolare attenzione alla cornice di sicurezza che dovrà accompagnare, in maniera ineludibile e non derogabile, ogni momento delle celebrazioni che si terranno ad Assisi e nelle zone limitrofe”, sottolinea la nota della Prefettura.

Se è vero che il 2026 è l’ottocentenario francescano del Transito, ci sarà chi ne “approfitterà” per visitare Assisi e - solo per citare una delle zone più calde degli ultimi tempi, quella del Vescovado - tra messe, incontri e momenti di preghiera, la chiesa di Santa Maria Maggiore dove riposa il beato Carlo Acutis è quasi altrettanto sold out.

La riunione - ancora la nota della Prefettura - “è stata fortemente voluta dal Prefetto per confrontarsi, in maniera coordinata e sinergica, da parte di tutte le componenti pubbliche e religiose, al fine di delineare un meccanismo il più mirato possibile. Il prefetto ha sottolineato, in particolare, come l’ostensione delle spoglie di San Francesco rappresenti un ulteriore banco di prova per un apparato organizzativo e ricettivo già efficiente e rodato, che ha mostrato in passato risultati significativi e apprezzabili, ma che va continuamente aggiornato e affinato, sia in ragione del mutato contesto internazionale ed interno, sia in considerazione del diverso profilo degli utenti che si recheranno nel territorio assisano”.

Vi hanno partecipato rappresentanti della Regione e della Provincia, le varie forze dell’ordine, il Comune e rappresentanti della comunità francescana e della Diocesi, il Capo Compartimento Anas, il direttore della Asl Umbria 1, il direttore Generale della Protezione Civile della Regione, il direttore regionale Salute e Welfare, il rappresentante del Servizio 118 Umbria.

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