Spoleto
Partnership tra il Comune e Confcommercio Umbria per individuare iniziative da mettere in campo allo scopo di rilanciare la città e, in particolare modo, il centro storico. Le parti infatti, stando a quanto si legge nella delibera di Giunta numero 11 pubblicata all’albo pretorio, hanno sottoscritto uno specifico protocollo di intesa che prevede, in primis, la costituzione di un “tavolo di coordinamento permanente” aperto, nel caso in cui se ne ravvisasse la necessità, “ad altri enti, associazioni e soggetti economici”. La cabina di regia in questione rappresenterà la base da cui partire per “produrre studi, analisi urbanistiche, proposte e azioni volte a migliorare l’ambiente urbano sia in termini di vivibilità che di sviluppo socio-economico”.
Il Municipio e l’associazione di categoria, a partire dai prossimi giorni, inizieranno poi a lavorare con l’intento di realizzare un “distretto del commercio di Spoleto, ai sensi del comma 6 dell’articolo 19-bis della legge regionale 10/2014” e delineare ulteriori progetti legati ai settori “del commercio, del turismo, dell’artigianato, dell’urbanistica, della mobilità e dei lavori pubblici” finalizzati a rivitalizzare il “centro urbano cittadino valorizzandone le peculiarità e sviluppandone le potenzialità”.
La sinergia, al tempo stesso, consentirà di “supportare le imprese così da contrastare la desertificazione commerciale” e “sperimentare soluzioni innovative condivise e processi partecipati di rigenerazione urbana”. L’obiettivo che si cercherà di raggiungere è quello di “aumentare l’attrattività complessiva della città con effetti positivi per quanto attiene la vivibilità dei luoghi, le opportunità di lavoro, la qualità dello spazio pubblico”.
Le attività previste, è scritto nel documento firmato dal sindaco Andrea Sisti, “potranno avvalersi della raccolta e dell’analisi dei dati territoriali, attraverso la piattaforma Cities mobility analytics di Confcommercio, che, adeguatamente utilizzati, costituiscono strumenti utili alla pianificazione di politiche urbane, alla valorizzazione delle risorse locali e alla definizione di strategie mirate di marketing territoriale. Le informazioni raccolte sono relativi ai flussi delle persone all’interno di un determinato perimetro urbano e permettono di conoscere età, genere, nazionalità, provenienza geografica, propensione al consumo, capacità di spesa e altri indicatori essenziali. I report saranno messi a disposizione degli uffici comunali periodicamente, o in caso di analisi specifiche ritenute importanti di eventi importanti o casi particolari”.
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