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Trasporti ferroviari, cresce la protesta: "Silenzio assordante su Orvieto e Chiusi"

Necessario intervenire per un 2026 tra rinnovi e gare e per un orario estivo che garantisca condizioni di viaggio più umane

04 Febbraio 2026, 15:41

Trasporti ferroviari, cresce la protesta: "Silenzio assordante su Orvieto e Chiusi"

Anno nuovo, storia vecchia. Non si esauriscono, infatti, i disagi legati al trasporto ferroviario per i cittadini di Orvieto e Chiusi di cui si fanno portavoci il Comitato pendolari Roma-Firenze e alcune associazioni orvietane nel tentativo di riportare il tema al centro del dibattito, senza troppo risultato. “L’unica evidenza – lamentano – è il silenzio assordante delle istituzioni, Regione Umbria e amministratori dei territori interessati, che si erano detti pronti a richiedere, in tempi brevissimi, una nuova interlocuzione con Rfi, Trenitalia e Ministero dei Trasporti, finalizzata ad affrontare i molti problemi rimasti aperti”.

La sensazione del comitato è quella che “tutti stiano dimenticando come questa battaglia di civiltà sia un dovere delle istituzioni che – osserva – dovrebbero continuare a mobilitarsi per un servizio ferroviario adeguato, al fine di scongiurare il progressivo isolamento e impoverimento di interi territori”. I pendolari della linea Roma-Firenze, intanto, continuano a fare i conti con disservizi dati da tempi di percorrenza biblici, carrozze sovraffollate, ritardi, ormai, diventati cronici e interi momenti della giornata senza collegamenti. Ribadiscono di sentirsi abbandonati e impotenti e non comprendono come non si riesca ad arrivare ad un accordo minimo che porti qualche vantaggio a chi viaggia tra Roma, Orvieto e Chiusi. “È tempo di riprendere in mano il dialogo, con una voce unica, oltre le parti politiche – affermano – in difesa del territorio non solo per arrivare al prossimo orario, estivo, con condizioni di viaggio più umane, ma anche perché il 2026 è un anno cruciale di rinnovi contrattuali e apertura di nuove gare. Oppure dobbiamo pensare che Orvieto e Chiusi sono su un binario morto?”.

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