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Ci sono storie che nascono in silenzio, nei luoghi in cui il dolore non viene riconosciuto. La storia di Giorgia Bellini è una di queste. Ed è da quel vissuto che ha preso vita a Perugia Corabea, un centro medico per i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, oggi la prima realtà italiana interamente dedicata al supporto di chi ha disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
Per anni Giorgia Bellini ha sofferto di bulimia, un disturbo silenzioso, spesso invisibile anche agli occhi più vicini. Un disturbo che logora senza rumore, nascosto dietro una normalità apparente. Dopo un ricovero presso il Centro di Todi (Palazzo Francisci) e un percorso ambulatoriale durato anni, è riuscita a farcela. Dopo la guarigione, Giorgia ha scelto di non archiviare la sua storia come un capitolo chiuso. Ha deciso di trasformarla. Ha iniziato condividendo online ciò che a lei era mancato: parole chiare, strumenti, comprensione.
Una voce gentile in un mondo che spesso è troppo duro. Attorno a quella voce è nata una community: persone che, per la prima volta, si riconoscevano e non si sentivano più sole. Il suo impegno è presto diventato un progetto strutturato, portandola a essere premiata come Imprenditrice Under 35 e a ricevere il Premio Impresa Donna 2023; nel 2025 è rientrata tra le StartupItalia Unstoppable Women.
Giorgia ha fondato Corabea per offrire un supporto integrato, accessibile e mirato a chi vive un rapporto complesso con il cibo, il corpo e le emozioni. Oggi Corabea è una realtà in forte crescita: oltre 10.000 iscritti, più di 25.500 colloqui svolti e una rete di oltre 130 psicologi e nutrizionisti, presenti su tutto il territorio nazionale. Intorno al progetto si è sviluppata anche una community ampia e attiva: 60.000 persone sui social e una capacità di sensibilizzazione che raggiunge in media 6 milioni di persone al mese.
Corabea è uno spazio sicuro e altamente qualificato, con percorsi costruiti su misura e un modello di cura che integra in modo coordinato psicologi e nutrizionisti esperti, garantendo interventi personalizzati e continuità clinica. Questo impianto si fonda su criteri di selezione rigorosi, supervisioni interne e linee guida condivise. Ora Corabea è un punto di riferimento nazionale nel trattamento dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
Nell’ultimo mese Corabea ha compiuto un passo decisivo nella propria crescita: è diventata centro medico poliambulatorio, con sede a Ponte San Giovanni, in via Bruno Simonucci 18. L’inaugurazione ufficiale del centro Corabea si terrà sabato 14 febbraio, dalle ore 10 alle ore 12, con Giorgia Bellini e tutto lo staff presente per presentare alla cittadinanza e alla stampa i servizi offerti dal Centro. Un riconoscimento formale che segna l’ingresso in una nuova fase del progetto e consolida ulteriormente il suo impianto clinico. La trasformazione in poliambulatorio consente infatti di ampliare i servizi offerti e di accogliere i pazienti anche in presenza, affiancando così alla modalità online un ambiente fisico dedicato alla cura, all’ascolto e al supporto professionale. Uno spazio pensato per chi desidera o necessita di un incontro diretto, mantenendo però la stessa continuità e delicatezza che contraddistinguono il percorso digitale.
Questo passo rafforza la visione originaria del progetto: garantire un supporto competente, accessibile e tempestivo, anche a chi spesso non trova risposte nelle lunghe liste d’attesa o in percorsi non dedicati ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Diventare poliambulatorio significa quindi consolidare un modello integrato che unisce competenza clinica e presa in carico completa, online e offline.
Corabea non è soltanto una piattaforma digitale: è un progetto sociale, un luogo di ascolto, una possibilità concreta per chi, troppo a lungo, ha creduto di doversi salvare da solo. La missione è dare voce, cura e possibilità a chi non riesce più a trovarle da sé.
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