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Città di Castello, riqualificazione che vale un futuro: conseguito il diploma dai dipendenti Sigit alla scuola Bufalini

01 Febbraio 2026, 09:14

Città di Castello, riqualificazione che vale un futuro: conseguito il diploma dai dipendenti Sigit alla scuola Bufalini

C’è molta più emozione di quanta ne possa contenere un semplice attestato di qualifica professionale dietro la conclusione del corso per addetti alla saldatura alla scuola di arti e mestieri Bufalini. Per i dieci dipendenti dello storico stabilimento Sigit di San Giustino (sette donne e tre uomini con un’età media di 50 anni) il diploma conseguito nei giorni scorsi non è solo un pezzo di carta ma la garanzia di un futuro lavorativo ancora possibile.

L’operazione rappresenta un caso pilota in Umbria come prima procedura regionale che utilizza le politiche attive del programma Gol (Garanzia occupabilità lavoratori) finanziato dal Pnrr per maestranze in contratto di solidarietà difensivo. Il percorso è iniziato ufficialmente a metà ottobre. Per oltre tre mesi, i lavoratori hanno affrontato una sfida che ha richiesto coraggio e determinazione: lasciare le sicurezze di una mansione svolta per decenni per tornare sui banchi e nei laboratori di meccanica. Indossare tute, maschere e attrezzi per imparare a domare il metallo è stato un passaggio simbolico e pratico tutt’altro che scontato. La Sigit, dal 1972 specializzata nel soffiaggio di materie plastiche, è nel pieno di una complessa riconversione industriale verso il settore dei dispositivi medici.

Senza questa riqualificazione, il rischio di restare esclusi dal mercato sarebbe stato altissimo. “Vederli arrivare a conclusione con questi risultati è entusiasmante”, ha commentato lo storico docente Alvaro Bianconi, sottolineando la serietà e la forte motivazione di chi ha deciso di non arrendersi alla cassa integrazione. Oltre ai dieci saldatori, altri 15 colleghi hanno completato un modulo sulla parte elettrica, dimostrando una coesione di gruppo che è stata la vera forza del progetto. Sull'iniziativa era arrivato il plauso dell'assessore regionale Francesco De Rebotti, che ha evidenziato come l’Umbria stia investendo con successo nel programma Gol per accompagnare le transizioni industriali più delicate. Anche i sindaci di Città di Castello e San Giustino, Luca Secondi e Stefano Veschi, hanno parlato di una "rete virtuosa" tra pubblico e privato.

“Le competenze messe in atto dalla Bufalini pagano e ci fanno guardare al futuro con ottimismo”, hanno dichiarato, lodando il sacrificio di chi si è rimesso in discussione per mantenere il proprio posto. Il presidente della Bufalini, Giovanni Granci, e il direttore Marco Menichetti hanno ricordato come questo successo non sia un punto d’arrivo, ma un passaggio fondamentale che tutela la dignità delle persone. Un inizio d'anno diverso quindi per i dipendenti Sigit che, come ricordato dal lavoratore Maurizio Celestini, hanno chiesto la certezza di continuare a costruire un domani più solido.

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