TERNI
Due gatti uccisi e diversi altri mancanti all’appello. A denunciarlo è l’Enpa, definendo il fatto “atroce”. I gatti sarebbero stati sbranati nella zona di Miranda e ad agire sarebbero stati alcuni cani da caccia impegnati in una battuta al cinghiale. Secondo l’Enpa avrebbero attaccato e ucciso parte dei gatti appartenenti a una colonia felina regolarmente censita. L’episodio, come spiega l’associazione animalista, è stato documentato anche attraverso fotografie e segnalazioni raccolte sul territorio. L’Enpa ha immediatamente allertato i carabinieri forestali che in queste ore stanno svolgendo accertamenti. A detta dell’Ente protezione animali, la colonia felina interessata è regolarmente censita e seguita da tempo. Proprio la sezione ternana, infatti, avrebbe provveduto anni fa alle sterilizzazioni dei gatti, con il supporto della Asl veterinaria, nell’ambito delle attività di tutela e gestione delle colonie riconosciute sul territorio.
Per Enpa, la vicenda non può essere derubricata a un semplice incidente, soprattutto perché avvenuta all’interno di un centro abitato. L’Enpa parla infatti di un rischio concreto per tutti: “Non è ammissibile – rimarcano gli animalisti - che in un paese si debbano vedere scene raccapriccianti e che venga messa a rischio la vita di uomini e animali”. Situazione categoricamente smentita da Moreno Sabatini, il capo squadra della caccia al cinghiale che si è svolta in quella zona e che, apprendendo delle dichiarazioni di Enpa, ha voluto chiarire e replicare. “Non è assolutamente vero che stavamo cacciando dentro il paese. Noi seguiamo tutte le regole che si mettono in pratica correttamente quando si va a caccia. Ci trovavamo poco prima del bosco, i cani erano sciolti ed è stato lì che hanno visto dei gatti. Loro riconoscono il movimento degli animali e li hanno rincorsi, finendo dentro la piazza. Ma non è assolutamente vero che noi stavamo cacciando dentro il paese”.
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