Attualità
Se non fosse per la formazione digitale, quasi la metà dei laureati avrebbe abbandonato il proprio percorso di studi. È il quadro che emerge dal Rapporto Censis-United, basato su circa 4 mila laureati tra il 2020 e il 2024 alle sette università associate a United. Guardando ai dati, circa il 45,1% dei laureati delle università telematiche non avrebbe completato gli studi senza didattica digitale; mentre un ulteriore 39,4% avrebbe impiegato più tempo.
Carovita e una difficile conciliazione studio-lavoro dominano la scelta di intraprendere un'università telematica. Parlando di numeri, circa il 73,7% sceglie questo tipo di percorso per una maggiore flessibilità tra gli impegni universitari e lavorativi e oltre la metà ne apprezza la gestione autonoma dello studio. Inoltre, l'80,6% degli intervistati invece ritiene che le agevolazioni economiche siano stati determinanti nella scelta del percorso.
Secondo lo studio, più della metà degli iscritti hanno completato una laurea triennale, tra questi il 53,7% è donna e il 40% ha più di 46 anni. Circa la metà degli iscritti provengono da percorsi tecnici o professionali e al momento dell'iscrizione il 75,3% erano lavoratori. I numeri continuano anche in relazione al luogo di origine, il 51,2% degli iscritti proviene dal Sud Italia.
Il 93,4% dei laureati si ritiene soddisfatto del proprio percorso di studi. Tra gli aspetti più apprezzati si elencano la possibilità di conciliare vita quotidiana e lavoro (82,5%). Seguono autonomia nello studio (47,7%) e l'utilizzo di tecnologie avanzate: il 96% ritiene che le piattaforme e i materiali forniti siano di facile intuizione, mentre il 78,4% considera positiva l'adozione di strumenti di intelligenza artificiale e laboratori virtuali.
Tra i laureati, il 79,1% trova o cambia lavoro entro un anno e la reputa una laurea utile per ottenere un impiego grazie alle nozioni acquisite durante il percorso.
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