Domenica 01 Febbraio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Spoleto

Inaugurata la casa canonica della Caritas a San Brizio per le famiglie in difficoltà

A San Martino in Trignano è partito pure un progetto per i detenuti

31 Gennaio 2026, 12:50

Inaugurata la casa canonica della Caritas a San Brizio per le famiglie in difficoltà

La casa canonica della Caritas a San Brizio è ora realtà. Il taglio del nastro è stato celebrato nei giorni scorsi. Una casa riqualificata grazie al progetto Abitare la speranza per essere destinata, per un tempo determinato, a nuclei familiari colpiti da sfratti per morosità o da altre situazioni di emergenza che comportano la perdita dell’abitazione o situazioni di grave disagio abitativo.

Un progetto dal valore complessivo di 33.400 euro, finanziato per 30.000 euro attraverso i fondi straordinari del Cei 8xmille Italia 2025 e per i restanti 3.400 mediante cofinanziamento della Caritas diocesana di Spoleto-Norcia. Risorse che sono state utilizzate per interventi di tinteggiatura, trattamenti antimuffa e per l’acquisto di una lavatrice e due deumidificatori, così come al sostegno diretto di persone in condizione di vulnerabilità abitativa del territorio diocesano.

Sono stati attivati 40 interventi che hanno coperto spese per utenze in distacco, richieste di rateizzazioni, traslochi, canoni di locazione, debiti pregressi e soluzioni temporanee in strutture alberghiere per sfrattati o persone senza dimora. All’inaugurazione, oltre agli abitanti di San Brizio, erano presenti l’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo, il direttore della Caritas diocesana don Edoardo Rossi e il pievano di San Brizio, don Vito Stramaccia.

«Questa casa è a disposizione delle famiglie che hanno un’urgenza temporanea di avere un tetto» – ha detto monsignor Boccardo - Grazie a quanti hanno reso possibile tutto ciò e grazie a voi abitanti di San Brizio, la vostra presenza è un’assunzione di responsabilità comunitaria verso chi è in difficoltà, e questo è molto bello. Questi gesti, semplici e non rumorosi, servono per arrestare l’egoismo, l’indipendenza e la superficialità che dilagano nella nostra società. Il bene è ancora possibile.

Ma non è tutto. Solo pochi giorni fa, infatti, è partito nella casa canonica di San Martino in Trignano anche un progetto per i detenuti, grazie alla riqualifica di un appartamento adiacente. «Il primo detenuto è arrivato proprio qualche giorno fa» - ha spiegato il direttore della Caritas, don Edoardo Rossi - «Il progetto è nato per dare un’opportunità rieducativa e di reinserimento sociale a chi, quasi al termine della pena, è stato riconosciuto un percorso alternativo alla detenzione. La gente della pievania di San Giovanni Battista è stata molto generosa, donandoci mobili, e nel silenzio sostiene questa iniziativa di carità. Il ragazzo ospite si sta già adoperando per aiutare nella pulizia degli spazi esterni».

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie