ORVIETO
Il 2025 conferma un risultato ormai solido: il duomo e i musei dell’Opera hanno superato i 400 mila accessi di turisti italiani e stranieri e, con il Giubileo della Speranza, abbiamo accolto oltre 50 mila pellegrini, con oltre mille messe e celebrazioni.
A dirlo il presidente della Fabbriceria, Andrea Taddei, parlando di “numeri che raccontano una crescita costante” e di una “cattedrale sempre più centrale, capace di unire cultura e spiritualità”.
“Gli investimenti sulla digitalizzazione, gli accordi con le istituzioni cittadine e gli eventi di grande richiamo – prosegue – ci hanno permesso di migliorare l’accoglienza e, allo stesso tempo, di rafforzare il nostro ruolo di tutela e valorizzazione di questo patrimonio straordinario.
Nel 2026 ci concentreremo su nuovi strumenti di promozione e sulla riqualificazione dei musei, che porterà novità e miglioramenti non solo sotto l’aspetto espositivo, ma anche e soprattutto nella capacità di valorizzazione lo straordinario patrimonio d’arte conservato dall’Opera del duomo.
Dati alla mano, i mesi di aprile, agosto e settembre sono quelli che hanno registrato la maggiore affluenza, immediatamente seguiti da giugno, luglio e ottobre. Rispetto al 2024, nell’ultimo anno le visite turistiche sono aumentate del 5% confermando il simbolo della città di Orvieto tra le mete più visitate dell’Umbria.
Una crescita che ha coinciso con il rafforzamento dei servizi online di promozione, informazione e biglietteria, con la realizzazione di una nuova applicazione digitale dedicata al duomo e l’offerta di audioguide gratuite in diverse lingue.
Ai dati sui flussi di visitatori si accompagna, poi, con la revisione dei biglietti di ingresso per singoli e gruppi, anche la crescita di risorse da destinare alla manutenzione e riqualificazione della cattedrale, del sistema museale e del patrimonio immobiliare detenuto dall’Opera del duomo.
Nel 2025 l’intesa sottoscritta con la Fondazione per il museo “Claudio Faina” ha portato a un biglietto integrato di ingresso al complesso del duomo e al museo etrusco, dove è stata ospitata la mostra con i tesori provenienti dal Museo dell’Opera del duomo chiuso al pubblico da settembre 2024 per interventi di riqualificazione.
A questo si è aggiunto il potenziamento dei servizi di biglietteria offerti dall’Opera per la vendita di Carta Unica, lo strumento che consente di visitare i monumenti della città con un unico titolo di ingresso.
Sul fronte degli eventi, infine, il duomo ha ospitato appuntamenti di grande richiamo come il tradizionale concerto di Pasqua della Rai e quello della Pace, nel pomeriggio di Capodanno, in occasione di Umbria jazz winter, insieme ad un nutrito calendario di iniziative culturali, tra cui la stagione di concerti per organo e le attività promosse negli spazi collegati al Museo Emilio Greco.
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