Attualità
La sicurezza del territorio comunale passa anche dalla collaborazione tra i cittadini e le forze dell’ordine. Ed è per questo motivo che il Comune di Foligno ha deciso di prorogare, per altri due anni, il protocollo d’intesa per il controllo di vicinato con la Prefettura di Perugia.
Un atto, quello deliberato il 19 gennaio dalla giunta Zuccarini e pubblicato ieri all’albo pretorio, adottato “quale formula di sicurezza attiva di controllo del territorio con il coinvolgimento dei cittadini, anche in termini di sviluppo di forme di coesione sociale e recupero dei rapporti di vicinato improntati alla collaborazione ed al mutuo soccorso”.
Il protocollo d’intesa vuole assicurare “il diritto alla sicurezza anche in rapporto a manifestazioni di criminalità diffusa e di illegalità, essendosi rilevata da più studi una diretta correlazione tra disagio sociale, degrado dei comportamenti e fenomeni di pericolosità e allarme sociale, che minacciano in particolare le fasce vulnerabili della popolazione (anziani, donne e minori)”.
L’obiettivo primario dell’accordo è quello di “realizzare un più ampio sistema integrato di sicurezza urbana affiancando agli interventi di competenza esclusiva delle forze di polizia le iniziative dei cittadini” per migliorare la conoscenza reciproca nei quartieri e nelle frazioni.
In questo modo, Comune e Prefettura contano di migliorare la vivibilità delle aree coinvolte, ma anche di rafforzare il rapporto di collaborazione tra cittadini e istituzioni e lo sviluppo del senso civico di appartenenza a una comunità.
La Prefettura, tra le altre cose, favorirà la creazione di un rapporto costante e diretto da parte delle forze dell’ordine con i coordinatori del progetto, ai quali fornire le informazioni necessarie e dai quali apprendere ogni notizia su eventuali situazioni sospette.
Dal canto suo, il Comune si obbliga a delineare le caratteristiche delle aree della città dal punto di vista sociale ed economico, ma anche di predisporre un’apposita cartellonistica da posizionare nelle aree che aderiranno al progetto e organizzare dei gruppu su WhatsApp, i cui amministratori verranno messi direttamente in contatto con le forze di polizia.
Il progetto, tra l’altro, si integrerà con la videosorveglianza presente sul territorio. Ed è proprio di questi giorni la notizia che il Comune installerà nuove telecamere in alcuni dei punti di accesso alla città e nella zona della movida, dalla rotatoria di viale Roma a piazza del Grano.
In tutto ciò, sta scritto nel protocollo, il Comune dovrà vigilare sulla corretta esecuzione del progetto da parte dei cittadini, evitando “incaute iniziative personali o comportamenti imprudenti” e “forme di pattugliamento attivo del territorio”.
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