NARNI
Centocinque anni di vita, di lavoro, di affetti e di memoria: Narni ha celebrato Gemma Sugoni, la donna più longeva della città. Qualche giorno fa è infatti deceduta Domenica Bernetti, detta Zore, che viveva all’ombra di Santa Pudenziana, a Visciano e che avrebbe compiuto a febbraio 109 anni. Nonna Zore era la più longeva dell’Umbria e una delle più longeve d’Italia. Ora, con le sue 105 primavere Gemma è la cittadina narnese più longeva, protagonista di un’esistenza che attraversa oltre un secolo di storia locale e nazionale. Un traguardo straordinario, festeggiato con l’affetto della famiglia, degli amici e dell’intera comunità.
Gemma iniziò a lavorare giovanissima, a soli 14 anni, all’Elettrocarbonium. Un’esperienza dura, fatta di carbone e turni intensi, nel reparto tutto al femminile dove si producevano membrane: circa 700 al giorno. Un lavoro che racconta la forza e la determinazione delle donne di quell’epoca, chiamate a contribuire fin da giovani alla vita produttiva del Paese. A 18 anni Gemma seguì il marito Vittorio, carabiniere, nei suoi spostamenti di servizio. La coppia visse a Tivoli, poi a Orte e a Bagnaia, fino al ritorno definitivo a Narni, città in cui Gemma ha scelto di mettere radici e dove Vittorio divenne custode della Spea. Dal loro matrimonio nacquero tre figlie, centro di una vita familiare vissuta con dedizione, sacrificio e amore.
Nei ricordi di Gemma riaffiorano anche le pagine più drammatiche della storia: la guerra, la povertà diffusa, la paura quotidiana. Tra le immagini più forti, quella di un giovane ucciso dai tedeschi dopo essere stato costretto a scavarsi la fossa al cimitero. Ma anche episodi che raccontano un’altra Italia, come la visita di Mussolini a Narni, quando Gemma era ancora un’alunna delle scuole elementari in piazza. In lei vive un pezzo autentico della memoria collettiva: i suoi racconti sono un patrimonio prezioso, una testimonianza viva da custodire e trasmettere.
Per celebrare l’importante compleanno, il sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli ha voluto raggiungere personalmente Gemma durante la festa, portandole un mazzo di fiori e gli auguri dell’intera città. “Gemma Sugoni – ha affermato il primo cittadino - rappresenta una ricchezza straordinaria per la nostra comunità. La sua lunga vita, vissuta con energia, passione e grande dignità, è un esempio per tutti noi. Nei suoi ricordi c’è la storia di Narni, una memoria viva che va onorata e tutelata.”
Il segreto della sua longevità, come raccontano i familiari, è un cuore pieno d’amore e l’affetto costante delle persone che le sono accanto. Gemma è la prova che entusiasmo, vivacità e una vita ricca di significato possono accompagnare molto lontano. A Gemma Sugoni vanno gli auguri più sentiti di tutta la redazione del Corriere dell’Umbria, con l’auspicio che la sua preziosa memoria continui a essere un dono per Narni e per le nuove generazioni.
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