Domenica 29 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Attualità

Olio evo, la qualità non tradisce: i dati dell’annata 2025 da 4.500 tonnellate di olive oltre 736.000 litri

Giulia Silvestri

28 Gennaio 2026, 14:47

Olio evo, la qualità non tradisce: i dati dell’annata 2025 da 4.500 tonnellate di olive oltre 736.000 litri

Salgono a 7.808 gli ettari coltivati ad olivo e raggiungono quota 1.442 gli operatori della filiera, e se le tonnellate di olive molite scendono a 4.500, la resa di circa il 7% ha permesso di generare oltre 736.000 litri di oro verde “atto a divenire” Dop Umbria. Sono i numeri della campagna olearia 2025, arrivati nella prima giornata dell’Anteprima olio extravergine di oliva Dop Umbria, che lunedì ha riunito a Trevi giornalisti, chef, appassionati e operatori di settore per la prima giornata del grande evento organizzato dalla Strada dell’olio e.v.o. Dop Umbria con la Camera di Commercio dell’Umbria e il sostegno del Comune di Trevi che ha aperto le porte di alcuni dei suoi gioielli che hanno fatto da cornice al racconto di questa annata.

Da un itinerario alla scoperta del territorio alla Grande degustazione di olio evo Dop Umbria a cura dei capi Panel del Premio regionale “Oro Verde” dell’Umbria – selezione regionale del concorso nazionale Ercole Olivario – a Palazzo Natalucci, dal Banco d’Assaggio con i produttori partecipanti al concorso alla presentazione dell’Annata Olearia 2025 al Teatro Clitunno, che ha riunito i partner dell’iniziativa. Moderato da Giuliana Piandoro, vice segretario della Camera di Commercio dell’Umbria, l’incontro si è aperto con i saluti del sindaco di Trevi, Ferdinando Gemma, che ha evidenziato l’importanza dell’evento.

A restituirne il valore è stato il presidente della Strada dell’olio evo Dop Umbria, Paolo Morbidoni: “Anteprima dop è sicuramente la celebrazione della qualità certificata, della professionalità e dell’innovazione delle aziende umbre ma è anche un racconto, una riscoperta di un legame intimo con il territorio e la valorizzazione delle sue peculiarità”. Evidenziando poi il livello reputazionale dell’oro verde umbro a fronte della quantità produttiva: “Malgrado rappresenti appena il 2% della produzione nazionale, ha una reputazione altissima e viene certificato in percentuali 5 volte maggiori rispetto alla media del Paese”. E se questo conferma il grande lavoro svolto da aziende e frantoi, “bisogna lavorare per diffondere la cultura dell’olio di qualità”.

Sono intervenuti sul palco anche il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, che ha evidenziato il longevo impegno, testimoniato anche dal Premio Oro Verde dell’Umbria giunto alla 27esima edizione e l’Ercole Olivario, alla 33esima, mentre a ribadire il sostegno della Regione è stato il direttore Sviluppo economico, agricoltura, istruzione, formazione e lavoro, turismo e sport, Adriano Bei, che tra le altre ha sottolineato l’attenzione dedicata anche dal Def alla “filiera olivicola olearia che per l’Umbria è pilastro economico ma anche storico-paesaggistico”.

A tracciare un bilancio della campagna olearia 2025 è stata Federica Bianchi, responsabile Schema di certificazione prodotti vegetali e derivati 3A-Pta Parco tecnologico Agroalimentare dell’Umbria. Con un incremento del 5% sulla campagna 2024, sono 7.808 gli ettari coltivati ad olivo nella filiera che conta 1.442 operatori. Mentre sono 4.500 tonnellate le olive molite, che grazie a una resa media del 6,6% hanno contribuito a generare oltre 736.000 litri di olio “atto a divenire” Dop Umbria: se rappresenta la metà rispetto al 2024 si può comunque stimare che “c’è margine per mantenere la quota di mercato consolidata negli ultimi anni”. Sono invece 93 i prelievi effettuati fino ad oggi, che hanno certificato circa 166.036 litri di Dop Umbria. E quanto alle caratteristiche chimiche e organolettiche “i livelli qualitativi rimangono molto elevati. Sia a livello qualitativo che quantitativo il prodotto ha mantenuto costante il suo livello negli anni”.

La prima giornata si è conclusa a Villa Fabri con la cena oleocentrica a 8 mani firmata dagli chef Alice Caporicci (La Cucina di San Pietro a Pettine), Andrea Impero (Elementi presso Borgo Brufa Spa Resort), Fanio Cappiello (Ristorante Vespasia) e Ronald Bukri (Ristorante Coro). Il sipario su Anteprima è calato poi ieri con due itinerari di Evo&Art Experience alla scoperta dell’Umbria dell’Olio nel territorio dei Colli Martani e in Alta Umbria.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie