L'appuntamento in tv
Il 28 gennaio del 1982, dopo 40 giorni, finisce la prigionia del generale James Lee Dozier. Le Brigate Rosse incassano una sconfitta simbolica e profonda: la liberazione avvenuta a Padova fu un successo delle forze dell'ordine italiane, ma soprattutto creò una crepa nella strategia del terrore degli anni di piombo. Quel giorno segnò un cambio di passo: lo Stato dimostrò di saper reagire senza cedere a ricatti, senza ambiguità. La liberazione di Dozier è un tassello spesso trascurato decisivo per capire come l'Italia è uscita dal buio.
Parole con cui Sergio Casagrande, direttore del Corriere dell'Umbria e del Gruppo Corriere, ricorda la liberazione del generale statunitense James Dozier, nel 1982, nel suo editoriale a Il giorno e la Storia, il programma di Rai Cultura firmato da Giovanni Paolo Fontana, in onda tutti i giorni alle 00.10 e in replica alle 8.30, 11.30, 14 e 20.10 su Rai Storia. Dozier - capo dei servizi logistici e amministrativi della Nato - viene liberato grazie all'intervento del Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza, i NOCS, composto da agenti superspecializzati. Dall'irruzione alla liberazione dell'ostaggio passano esattamente 90 secondi.
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