perugia
Fabrizio Bonino, segretario regionale del sindacato autonomo della polizia penitenziaria (Sappe) dell'Umbria, esprime pubblicamente apprezzamento per il procuratore generale Sergio Sottani, riconoscendo la sua costante attenzione alle criticità del sistema penitenziario e la vicinanza dimostrata al corpo di polizia penitenziaria fin dal suo insediamento. Le parole di elogio di Bonino giungono sullo sfondo dei recenti e allarmanti dati diffusi dalla procura di Perugia, che delineano un allarme per i numeri relativi alla droga in carcere.
“È grazie all'attenzione di istituzioni del calibro del dottor Sottani - spiega Bonino (foto) - che il pianeta carcere può tentare di risolvere le innumerevoli criticità che lo affliggono. Lo stesso ha più volte visitato gli istituti del distretto, soffermandosi sull'analisi attenta e puntuale di tali fenomeni e anche delle problematiche relative alle carenze organiche del corpo. Solo grazie alla sinergia tra polizia penitenziaria e magistratura possiamo tentare di combattere i crescenti fenomeni criminali che pian piano stanno dilagando all'interno degli istituti penitenziari. La polizia penitenziaria c'è. Pronta a fare il proprio dovere ogni giorno.”
Il segretario regionale Sappe pone l'accento su due fronti cruciali: “La lotta all'evoluzione del narcotraffico e la questione strutturale delle carenze di personale.” La visita e l'ascolto diretto da parte della massima autorità giudiziaria distrettuale sono visti come un fattore abilitante fondamentale per affrontare entrambe le sfide. Questa dichiarazione pubblica non è solo un atto di cortesia istituzionale, ma un preciso riconoscimento del valore della collaborazione operativa.
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