Gubbio
Sono giorni cruciali. Il Commissario chiamato a pronunciarsi sul dimensionamento della rete scolastica della Regione Umbria per l’anno scolastico 2026/2027 sta per decidere. Il “taglio” è previsto tra le riforme del Pnrr con l’obiettivo di adeguare la rete scolastica alla popolazione studentesca su base regionale. Il mancato rispetto di questo adempimento mette a rischio le risorse già erogate all’Italia. A Gubbio è in ballo la formula di tre istituti comprensivi che ridurrebbe da quattro a tre le entità tra gli attuali tre circoli didattici e la scuola media Mastro Giorgio-Nelli.
L’amministrazione comunale e le forze politiche di maggioranza in una nota sostengono: “il Comune di Gubbio ha partecipato al confronto istituzionale con spirito costruttivo, rappresentando in ogni sede, con atti formali, documentati e puntuali, le specificità del proprio territorio e la solidità dell’attuale assetto scolastico. Una posizione che, fino all’adozione dell’ultimo atto regionale, era stata recepita anche nella programmazione provinciale e regionale”. “La richiesta che oggi rivolgiamo al Commissario - sottolinea l’amministrazione comunale - è ferma ma leale: assumere una decisione che sia realmente fondata su dati oggettivi, su un’analisi concreta dello stato delle istituzioni scolastiche e sul rispetto delle peculiarità territoriali, in particolare di un Comune montano, esteso e complesso come Gubbio, capofila di area interna già interessata da recenti processi di dimensionamento. Nel territorio comunale tutte le autonomie scolastiche presentano adeguate consistenze numeriche di alunni, non vi sono reggenze, gli edifici scolastici sono stati oggetto di importanti interventi di riqualificazione e l’organizzazione didattica è oggi già fortemente condizionata da cantieri in corso. In questo quadro un intervento di smembramento, oltre a risultare difficilmente praticabile sul piano organizzativo, rischierebbe di compromettere la continuità didattica, la inclusione degli alunni più fragili e la tenuta complessiva dell’offerta formativa. Riteniamo - prosegue l’amministrazione - che il rispetto dei principi di gradualità, stabilità delle autonomie scolastiche e tutela delle aree interne e montane, richiamati anche dalla normativa nazionale, debba rappresentare il criterio guida di ogni scelta, soprattutto in una fase così delicata”.
L’amministrazione comunale e le forze di maggioranza continuano confermando “la piena disponibilità al confronto istituzionale e alla collaborazione, ma ribadiscono con altrettanta determinazione la necessità che le decisioni assunte siano eque, motivate e condivisibili”. “In questo contesto - spiegano - non può essere sottaciuto come la deliberazione regionale del 28 novembre 2025, che ha incluso il Comune di Gubbio tra i territori interessati dal dimensionamento, sia stata adottata in assenza di una preventiva e reale fase partecipativa, senza un confronto con il Comune, con le istituzioni scolastiche e con la comunità educante, nonostante la complessità e la delicatezza delle scelte assunte”. Amministrazione e forze politiche di maggioranza chiedono che la decisione finale del Commissario “rappresenti un momento di riequilibrio e di ascolto… Gubbio continuerà a tutelare il proprio sistema scolastico con serietà, determinazione e rispetto delle istituzioni, ma rivendica con altrettanta fermezza il diritto a decisioni trasparenti, motivate e partecipate, nell’interesse degli studenti, delle famiglie e dell’intera comunità”.
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