Narni
Centro visite Giuseppe Fortunati a Stifone fissa gli orari di apertura fino al mese di marzo. In questi mesi, quindi, gli operatori del parco Gole del Nera saranno disponibili ogni prima domenica del mese. La mattina dalle 11 alle 13 e altre due ore il pomeriggio, dalle 15 alle 17. In questo momento di bassa stagione turistica per il parco, che d’estate attrae migliaia di visitatori, le attività proseguono, ma a ritmo ridotto.
I flussi sono ovviamente diversi, ma il parco è sempre visitato. D’estate le Mole e la sorgente della Morica e tutta l’area hanno tutto un altro fascino. Tuttavia le attività non perderanno il filo del rapporto col turismo che negli ultimi anni ha cambiato radicalmente quelle zone. C’è da capire come andrà a finire la questione delle Mole coi privati che sostengono di avere il diritto di gestire l’area del solarium e quindi dello specchio d’acqua ormai punto di riferimento per il refrigerio di narnesi e turisti, ma il centro visite è una certezza per l’amministrazione comunale.
In questo momento dell’anno si possono avere molte informazioni sul territorio circostante grazie ai ragazzi della cooperativa. Inoltre sono a disposizione dei video esplicativi e informativi realizzati in collaborazione con il Beata Lucia che illustrano le caratteristiche del luogo e ne fanno apprendere la preziosità. Il centro visite è stato inaugurato a luglio 2025 ed è un progetto finanziato attraverso il Piano di Sviluppo Rurale della Regione Umbria, in collaborazione con realtà locali come Asp Beata Lucia di Narni ed il Consorzio di Bonifica Tevere Nera.
La gestione, come detto, è della Cooperativa di Comunità “Parco Gole del Nera”, una realtà sociale innovativa che punta a valorizzare il patrimonio ambientale e culturale, offrendo opportunità lavorative concrete ai giovani del territorio. Una scelta orientata a contrastare il fenomeno dello spopolamento e a favorire l’occupazione giovanile in ambiti connessi alla sostenibilità e alla promozione turistica.
Con l’inaugurazione congiunta, il Comune di Narni consolida il proprio impegno verso una strategia integrata di turismo esperienziale, rigenerazione urbana e valorizzazione della memoria storica. Un modello virtuoso che potrà rappresentare un benchmark per altri territori dell’Umbria. Il centro è stato intitolato a Giuseppe Fortunati, studioso e promotore della memoria storica locale, e la decisione ha risposto all’impegno assunto dall’amministrazione tre anni fa. L’altra figura è quella di Aldobrando Netti di cui lo scorso anno è stato celebrato il centenario della scomparsa.
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