l'appuntamento in tv
È il 26 gennaio 1943, Seconda Guerra Mondiale. Le forze italo-tedesche, provate dal gelido inverno russo, ripiegano caoticamente. Dopo 9 giorni di marcia e 25 battaglie di sfondamento e retroguardia, gli Alpini giungono all’appuntamento finale: lo sbarramento russo di Nikolajewka. Riusciranno a superarlo, a un carissimo prezzo.
Pagine di storia rilette oggi da Sergio Casagrande, direttore del Corriere dell'Umbria e del Gruppo Corriere, a Il giorno e la Storia, il programma di Rai Cultura firmato da Giovanni Paolo Fontana, in onda tutti i giorni alle 00.10 e in replica alle 8.30, 11.30, 14.00 e 20.10 su Rai Storia (canale 54).
La battaglia di Nikolajewka segna la disfatta dell'Armir, l'Armata italiana in Russia, ovvero l'Ottava Armata del Regio Esercito che operò sul fronte orientale europeo durante la Seconda Guerra Mondiale (luglio 1942 - marzo 1943) e fu protagonista della Campagna di Russia, terminata con la disastrosa ritirata dopo la sconfitta sul Don. Fu una delle più grandi e drammatiche esperienze militari italiane, con perdite immense.
“Soldati allo stremo – ricorda Casagrande – temperature a 40° sottozero, fame, mezzi distrutti. Non fu una ritirata, fu una fuga nella neve e fu anche una tragedia annunciata, figlia di un'alleanza sbagliata e di una guerra combattuta con mezzi insufficienti. Quel freddo non ha ucciso solo migliaia e migliaia di soldati a gelato un'intera illusione di potenza. Ricordarlo oggi significa ricordare il prezzo umano delle decisioni sbagliate. Prezzo che paga sempre chi viene mandato in prima linea”.
Le puntate con gli editoriali del direttore del Corriere dell'Umbria e del Gruppo Corriere andranno in onda fino a domenica 1 febbraio.
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