perugia
Un patto per il futuro: la comunità educante di Ferro di Cavallo e Olmo ha scritto insieme una nuova pagina. È stato infatti firmato sabato all’istituto comprensivo Perugia 8 il primo patto educativo di comunità. Istituzioni, scuola, associazioni e cittadini uniti per contrastare la povertà educativa, valorizzare il territorio e costruire opportunità.
Un’alleanza che guarda al futuro e mette al centro i ragazzi, le famiglie e il bene comune. Il patto, che interessa i plessi di Ferro di Cavallo e Olmo, è stato firmato alla presenza dell’assessora all’istruzione del Comune, Francesca Tizi: “È il primo caso in cui mi trovo davanti a una comunità che vuole fare, che è propositiva. Rappresenta un salto di qualità e un salto verso il futuro per soggetti che vogliono contribuire al bene comune”.
Il patto, di durata triennale, nasce dalla volontà condivisa di riconoscere l’educazione come responsabilità collettiva e si fonda sui principi costituzionali di solidarietà e sussidiarietà. Coinvolge una rete ampia e coesa: l’istituto scolastico, il Comune, le famiglie, e una ricca costellazione di realtà del territorio come l’associazione Ferro di Cavallo, il Centro socio culturale Ferro di Cavallo, il consorzio Auriga, le parrocchie di Ferro di Cavallo e Olmo, l’ Opera Pia di Olmo, il centro Antonio Cardinali di Ellera di Corciano, l'asd Ferro di Cavallo - Madonna Alta, la Cooperativa Borgorete, oltre a cittadini e gruppi informali. L’obiettivo è di rendere la comunità scolastica una comunità educante. Il documento, come evidenziato anche dal Centro socio culturale in un messaggio di apprezzamento, “rappresenta un modello virtuoso di come la comunità possa rigenerarsi a partire dai luoghi dell’apprendimento”. La scuola si conferma “presidio di prossimità” per le famiglie e il quartiere, fulcro di un sistema educativo “diffuso, aperto e partecipato”. Le finalità del patto sono anche concrete: contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica, sostenere le famiglie nella conciliazione dei tempi di vita, promuovere il benessere psicofisico e sviluppare competenze di cittadinanza attiva. Tra gli strumenti operativi previsti spicca l’istituzione di una Banca del tempo comunitaria, per scambiare tempo e competenze in un’ottica di solidarietà, e la forte valorizzazione della dimensione intergenerazionale, dove gli anziani sono visti come risorsa preziosa di esperienza e memoria. La firma del patto non è stata una cerimonia fine a sé stessa, ma il punto di partenza di un cammino con iniziative concrete.
La giornata della firma è stata impreziosita da gesti simbolici carichi di significato. Rita Boini, in segno di amicizia e stima per il percorso intrapreso, ha donato all’istituto e simbolicamente all’amministrazione comunale un olivo del millennio, ricevuto dal Centro per la Pace tra i Popoli di Assisi. La piccola pianta, accolta con grande emozione dalla scuola, diventerà il segno tangibile di un’adozione a distanza e di una collaborazione che “vedrà crescere negli anni i suoi frutti”.
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