Spoleto
“La sicurezza va garantita a tutti i cittadini, senza distinzione alcuna, ce lo impone il principio di uguaglianza” alla base “delle nostre regole di civile convivenza, di cui dobbiamo essere fieri, perché rappresentano conquiste pagate col sacrificio di molti, e che abbiamo il dovere di custodire: da domani questo è il vostro compito primario”. Così il capo della polizia di Stato Vittorio Pisani, in collegamento da Nettuno, ai 476 allievi vice ispettori (276 uomini e 200 donne) del 19esimo Corso che ieri mattina hanno giurato fedeltà alla Repubblica al termine della formazione seguita nella Scuola di polizia di Spoleto, dove per oltre un anno si sono formati, seguendo un percorso di profilo universitario, fatto di esami in diritto penale, procedura penale, diritto amministrativo, ma anche di studio dell’ordinamento e del regolamento della polizia di Stato, oltreché di tecniche operative. Ieri mattina nella Scuola di polizia Rolando Lanari, per il giuramento, sono arrivati il prefetto di Perugia Francesco Zito e i questori di Perugia e Terni, Dario Sallustio e Michele Abenante, accolti dal direttore della Scuola Simone Pineschi e dalle massime autorità del territorio, tra cui il procuratore capo Claudio Cicchella e il sindaco Andrea Sisti, mentre intorno all’area destinata all cerimonia si sono assiepati i familiari dei vice ispettori, che a stretto giro prenderanno servizio nelle questure di tutta Italia.
“Prendetevi cura della comunità che nei prossimi giorni vi sarà affidata, valorizzate i vostri collaboratori e siate consapevoli di essere il primo esempio per la cittadinanza, perché a noi prioritariamente spetta rispettare le regole” è stato uno dei messaggi che il direttore Pineschi ha rivolto ai neo vice ispettori, dopo aver ricordato “Rolando Lanari, a cui è intitolata la Scuola di Spoleto, Antonio Mosca, a cui è dedicato il 19esimo Corso, ed Enzo Spagnuolo, che questo corso lo frequentava ed è prematuramente scomparso: sono loro il faro della missione che ci onoriamo di svolgere”. A ricordare che ai 476 vice ispettori formati a Spoleto se ne sommano “altri 1.370 che in questi giorni stanno giurando nelle altre scuole d’Italia” è stato il sottosegretario al ministero dell’Interno Emanuele Prisco, assicurando poi che “molti di loro presteranno servizio anche in Umbria per l’imminente potenziamento del personale, nell’ambito del rafforzamento dei commissariati di Spoleto, Foligno e Città di Castello, oltre che delle Questure di Perugia e Terni”.
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