Narni
Sangraf Italy pronta a ripartire. Novità e schiarite sono emerse dall’incontro sulla vertenza dell’azienda di Narni Scalo - la ex Elettrocarbonium - svolto mercoledì scorso nella sede di Terni della Regione Umbria, alla presenza - oltre che della massima istituzione regionale, rappresentata dall’assessore Francesco De Rebotti - del Comune di Narni, della società Sangraf Italy S.r.l, di Confindustria, delle organizzazioni sindacali Confederali e di Categoria nonché della Rsu di Stabilimento.
“Nel corso del confronto - fa sapere l’assessore De Rebotti - la società ha manifestato la propria intenzione di riavviare il ciclo produttivo a partire dal mese di aprile 2026, individuando tale data quale punto di ripartenza strategico. In tale prospettiva, l’azienda ha rappresentato l’obiettivo di recuperare quote di mercato, tutelare l’attuale forza lavoro e reinserire ulteriori profili professionali, recuperando le competenze necessarie all’interno dell’organico”. Con riferimento allo stato dello stabilimento, “è stato garantito che non sussistono criticità strutturali all’avvio della produzione, considerato che il sito era operativo fino a tempi recenti e necessita di preventivi e specifici interventi di manutenzione”.
È stata inoltre affrontata la tematica relativa alla gestione della forza lavoro. “In tale ambito - riporta De Rebotti - la società ha assicurato la regolarità presente e futura nel pagamento delle spettanze dovute ai dipendenti e ha comunicato di aver avviato una procedura di ristrutturazione del debito, finalizzata a una composizione negoziata e all’adempimento delle richieste di soddisfacimento dei crediti vantati dai creditori”. Nel corso dell’incontro è emersa, altresì, la necessità di definire in maniera chiara e puntuale l’organigramma aziendale, con particolare riferimento alle posizioni di governance e alle funzioni strategiche dell’assetto societario. In tal senso, la società si è impegnata a fornire riscontro a quanto richiesto e nel generare una puntuale prassi nel rapporto con le organizzazioni sindacali. Sono stati inoltre esaminati i possibili investimenti di revamping funzionali alla ripartenza del sito produttivo, nonché progetti strategici di medio periodo riguardanti l’idrogeno, l’efficientamento e l’abbattimento dei costi energetici, lo sviluppo delle energie rinnovabili e le opportunità connesse al regime delle Zone Economiche Speciali (ZES). Al termine del confronto, le parti hanno convenuto sulla necessità di procedere alla stipula di un accordo scritto entro il 31 gennaio tra le organizzazioni sindacali e l’Azienda, con la partecipazione delle istituzioni, che disciplini e stabilizzi in modo dettagliato i temi affrontati, al fine di garantire una gestione condivisa e partecipata del percorso di ripresa.
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