TERNI
Dopo anni di attesa e incertezze, gli ex Studios di Papigno tornano a vivere. Ieri mattina l’Ente Cantamaggio ternano ha ricevuto ufficialmente le chiavi dei capannoni, segnando l’inizio di un progetto di recupero e valorizzazione di un’area simbolo della città. La cerimonia ha riunito istituzioni, cittadini e maggiaioli con l’obiettivo di trasformare spazi abbandonati in un polo creativo, culturale e produttivo, a partire dalla storica sfilata del 30 aprile.
“Tutto ha un inizio – sottolinea il sindaco Stefano Bandecchi – e quello di oggi è il primo passo di un percorso che dovrà portare questi spazi a essere nuovamente produttivi”. Bandecchi ha evidenziato come la sfida dell’amministrazione sia restituire vitalità a Papigno, coinvolgendo soggetti in grado di garantire continuità e radicamento. “Abbiamo riaperto i cancelli – continua il primo cittadino – grazie a un ente come il Cantamaggio, che rappresenta 130 anni di storia cittadina. Questo è solo un primo seme: ora dobbiamo far arrivare produzioni cinematografiche e televisive, attività e investimenti per rendere l’area realmente viva”. Il presidente dell’Ente Cantamaggio, Maurizio Castellani, ha definito l’assegnazione degli spazi un momento storico per la manifestazione. “Ora possiamo dire di avere una casa vera, - continua Castellani - grazie a questa amministrazione. Uno spazio adeguato dove costruire i carri allegorici che sfilano, come da tradizione, il 30 aprile. Non è soltanto una sistemazione tecnica, ma un segnale di continuità, radicamento e cultura per tutta la città”. Castellani ha voluto ringraziare il Comune: “Desidero ringraziare il sindaco Stefano Bandecchi, l’assessore allo Sviluppo economico Sergio Cardinali, l'assessore alla Cultura Michela Bordoni e tutta la giunta per aver creduto nella nostra manifestazione e nella sua funzione sociale e culturale. La concessione di questi 2.000 metri quadrati ci permette di programmare il futuro con maggiore serenità e ambizione. Per quest’anno - ha spiegato il presidente - il Cantamaggio lavorerà in un capannone provvisorio, mentre dal 2027 inizieranno gli interventi di pulizia e sistemazione del capannone assegnato definitivamente all’ente. Da un lato vogliamo realizzare il cantiere creativo per i carri, dall’altro immaginiamo spazi dedicati a teatro e museo, così da rendere Papigno un luogo fruibile e attivo durante tutto l’anno”.
Sugli aspetti tecnici è intervenuto l’assessore Cardinali, spiegando che il capannone inizialmente individuato è sottoposto a vincoli della Soprintendenza e richiede verifiche di compatibilità. “Per questo abbiamo individuato un capannone alternativo vicino – spiega Cardinali – che consente al Cantamaggio di partire subito senza rinunciare al progetto complessivo”. Parallelamente nei mesi scorsi, il Comune aveva attivato due strumenti fondamentali per il rilancio dell’area. Attualmente è aperto il bando di gara per la concessione e la valorizzazione degli ex Studios di Papigno che si chiuderà il prossimo 27 febbraio. A questo si affianca l’attesa per l’esito del bando, chiuso, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del valore di 10 milioni di euro, che permetterebbe il recupero della maggior parte dei locali. Entro febbraio arriveranno le graduatorie e l'esito, se il Comune è rientrato.
Per il mondo del Cantamaggio, Papigno rappresenta dunque un punto di svolta anche dal punto di vista identitario. “Dopo anni di traslochi e dispersioni continui – conclude Castellani – possiamo finalmente lavorare, creare e custodire le nostre tradizioni in un luogo dignitoso. È un passo che rafforza l'importante manifestazione e la sua identità popolare e storica, permettendole di guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici”. La consegna delle chiavi segna così l’inizio di una nuova fase per gli ex Studios di Papigno, con l’obiettivo di trasformare un’area simbolo del passato recente della città in uno spazio vivo, produttivo e al servizio della comunità. Il Cantamaggio ternano sarà operativo entro una settimana e inizierà a breve la costruzione dei carri allegorici in vista della sfilata del 30 aprile, dando il via a una nuova stagione di rinascita per la storica festa ternana. In prospettiva, il recupero dell’area potrebbe diventare un modello di rigenerazione urbana, con la possibilità di sviluppare attività culturali, artistiche e formative tutto l’anno, rendendo Papigno non solo un luogo di tradizione, ma anche un punto di riferimento stabile per la città, in grado di attrarre visitatori, giovani e appassionati di eventi e produzioni creative.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy