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Attualità

Coldiretti e Anci siglano l’intesa per la qualità del cibo

Accordo per portare i prodotti locali pure nelle scuole

23 Gennaio 2026, 15:24

Coldiretti e Anci siglano l’intesa per la qualità del cibo

Valorizzare le produzioni nazionali, tutelare i territori e promuovere modelli alimentari sani e sostenibili. Sono gli obiettivi del protocollo d’intesa firmato ieri da Coldiretti e Anci a Roma, che avvia una collaborazione strutturale tra Comuni italiani e mondo agricolo. Particolare attenzione sarà rivolta alla normativa in materia di tassa sui rifiuti (Tari), in considerazione delle peculiarità dell’attività delle imprese agricole e dei rifiuti da esse prodotti. Tra gli assi principali del protocollo figura la ristorazione collettiva, con l’impegno ad aumentare nelle mense pubbliche e scolastiche l’utilizzo di prodotti made in Italy, locali, stagionali, biologici e da filiere corte. Il protocollo dedica un capitolo anche all’educazione alimentare, con iniziative rivolte soprattutto ai più giovani per promuovere corretti stili di vita, valorizzare la dieta mediterranea e contrastare la diffusione dei prodotti ultra-formulati, tema su cui Coldiretti ha più volte lanciato l’allarme. Le attività comprendono percorsi didattici, laboratori e progetti territoriali che rafforzeranno il rapporto tra scuola, famiglie e produttori agricoli.

“Questo protocollo - commenta Albano Agabiti, presidente Coldiretti Umbria - rappresenta un passaggio strategico anche per i nostri territori, dove il ruolo dei Comuni è fondamentale per valorizzare l’agricoltura come presidio economico, ambientale e sociale. Il rafforzamento del rapporto con Anci consente di costruire politiche più vicine alle esigenze delle comunità locali e delle imprese agricole, a partire da temi importanti quali semplificazione e Tari, ma anche per valorizzare aree interne e accoglienza turistica rurale. In Umbria l’agricoltura è identità, paesaggio e qualità della vita: portare più prodotti locali nelle mense, investire sull’educazione alimentare e sostenere le filiere corte significa creare valore per i cittadini, opportunità per le imprese e futuro sostenibile per i territori”.

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