TRASIMENO
Con il livello del lago che sfiora attualmente i 165 centimetri sotto lo zero idrometrico, al Trasimeno almeno negli ultimi ventiquattro anni non si era mai registrato un dato così negativo nel mese di gennaio.
Secondo i dati del Club velico Trasimeno, infatti, situazione simile si verificò soltanto nel 2004, quando il lago toccò quota -163 centimetri e proprio in quell’inverno si registrò una delle peggiori crisi idriche degli ultimi decenni, poi risolta soltanto grazie alle abbondanti piogge dei mesi e degli anni successivi.
_20824398-1769153117908.jpeg)
La crisi attuale, invece, così evidente anche solo osservando le sponde del lago con una presenza incontrollata di canneti e vegetazione infestante specialmente lungo la battigia di Castiglione, è caratterizzata dalle sempre più rare e scarse precipitazioni e continua a sollevare preoccupazione e lamentele tra i cittadini.
Intanto, però, così come aveva annunciato a inizio dicembre l’assessore Simona Meloni – che aveva confermato l’apertura del “rubinetto tra fine gennaio e inizio febbraio” – a brevissimo dovrebbero concludersi a Tuoro i previsti lavori edili e idraulici necessari all’installazione e al collegamento dell’impianto di filtraggio dell’acqua proveniente dall’invaso di Montedoglio. Un’opera, attesa e invocata da tempo e da più parti, che consentirà di far affluire al Trasimeno, per tutto il 2026, circa 200 litri di acqua al secondo che, tradotto, potrebbe significare un innalzamento del livello del lago fino a 10 centimetri.
Questa sarebbe poi solo una prima fase dell’operazione portata avanti dalla Regione Umbria grazie all’accordo siglato a giugno con la Toscana (la presidente Stefania Proietti ha pochi giorni fa annunciato un nuovo incontro previsto oggi con il suo omologo toscano in cui si affronterà nuovamente anche questo tema), le competenti autorità di bacino e il commissario straordinario Nicola Dell’Acqua. L’intervento prevede infatti un ulteriore punto di adduzione idrica, nel territorio di Castiglione del Lago, attraverso il torrente Paganico.
Accanto al problema del livello delle acque, c’è poi, come anticipato, tutto il problema delle manutenzioni e della cura delle sponde, dei canali e delle darsene, a cui anche in questo caso si dovrebbe iniziare a far fronte entro quest’anno. A proposito, a Castiglione del Lago è intervenuto il gruppo consiliare di minoranza Castiglione Open che ha presentato una mozione, firmata dal capogruppo Filippo Vecchi e dai consiglieri Mauro Capurso e Tamara Fratoni, rivolta al sindaco e alla giunta e che verrà discussa a fine mese nel prossimo consiglio comunale, per chiedere interventi di pulizia e taglio del canneto “per il decoro e la salute pubblica al fine della fruibilità della battigia del lago nelle parti interessano che il centro abitato del comune, in special modo nella zona del lido Arezzo”.
La mozione impegna sindaco e giunta a “predisporre urgentemente un piano di pulizia e di taglio delle canne lungo la battiglia del lago che interessa il nostro centro abitato; a garantire interventi periodici di manutenzione per preservare nel tempo l’accessibilità e la salubrità dell’area; a valutare la possibilità di reperire risorse economiche per la realizzazione degli interventi e a informare la cittadinanza sulle azioni intraprese e previste”.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy