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Record di turisti in Umbria: oltre mezzo milione di presenze in più nel 2025

Il bilancio sfiora quota otto milioni: per la precisione sono state 7.942.202 le persone che hanno visitato la regione

Alessandro Antonini

22 Gennaio 2026, 17:00

Record di turisti in Umbria: oltre mezzo milione di presenze in più nel 2025

L’Umbria sfiora gli otto milioni di presenze nel 2025. Per la precisione 7.942.202. Quasi il 9 per cento in più rispetto allo scorso anno. I dati turistici sono quelli certificati della Regione Umbria.

Anche se non manca una discrasia tra i numeri che risultano alle questure e quelli registrati dai comuni. Per Palazzo Donini questo può far pensare di aver superato realmente la soglia degli otto milioni. E stare sotto di così poco è comunque un record da giubilo.

“Il 2025 - conferma l’assessora regionale delegata, Simona Meloni, contattata dal Corriere dell’Umbria - si è chiuso con un risultato eccezionale per il turismo umbro: 7.942.202 presenze, quasi 600 mila in più del 2024, con una crescita percentuale pari all'8,5%. Gli arrivi registrano un +9,1%. Siamo molto soddisfatti per l'andamento di un'annata davvero speciale e che, nel mese di dicembre, ha fatto segnare una delle sue performance migliori: +13% di arrivi. Ciò significa che il lavoro iniziato nei precedenti anni e rafforzato da una campagna di promozione pensata per mettere al centro la nostra esperienza, le nostre tipicità, i nostri paesaggi, le nostre città d'arte, i nostri paesi, ha dato i suoi frutti.

Così come aver dato centralità a due momenti magici dell'anno: l'autunno con i prodotti del paniere, il foliage e il Natale, con le sue luci meravigliose, i nostri alberi più grandi del mondo, la nostra stella di Miranda, la nostra tradizione dei presepi insieme al supporto dato ai Comuni, ha marcato la differenza”.

I finanziamenti da circa 400 mila euro agli enti locali per gli eventi tra Natale e Capodanno avrebbero dato gli effetti sperati. Per Meloni tuttavia questo non è un punto d’arrivo ma un trampolino per fare altre evoluzioni. Correggendo le linee fuori squadra.

“Questo ci deve dare energia per migliorare sempre di più - continua l’assessora - sia nella promozione, incontrando sempre di più i desideri e i bisogni dei viaggiatori, ma anche nella gestione dei numeri. Raccolta e monitoraggio dei dati in tempo reale, fondamentale per programmare le scelte in ogni trimestre e sul lungo periodo. Un'attività di semplificazione per tutte le strutture ricettive ma anche efficienza e capacità di affrontare criticità in tempi rapidi”.

E arrivamo al punto. “Alcune discordanze monitorate accuratamente in questo anno - evidenzia Meloni - ci fanno pensare che potremmo aver realmente superato quota 8 milioni di presenze. Ma questo vuole essere solo l’inizio, perché per l’Umbria il turismo è esaltazione delle bellezze dei nostri territori, rapporto sempre più stretto con l'agricoltura, valorizzazione dei prodotti tipici, delle aree rurali e di montagna, delle città d'arte, dei luoghi della cultura, dello sport e della spiritualità. E poi sviluppo economico e redditività per chi decide di investire nelle imprese del settore, per tutti gli operatori e per tutti i lavoratori.

Per continuare a lavorare bene - continua Meloni - dovremo occuparci ancora di più e meglio dell'aeroporto, a partire dall'ampliamento della struttura. Ciò rappresenta la precondizione per ampliare anche il network dei collegamenti, con l'obiettivo di incrementare nuove tratte strategiche sia nazionali, specie verso nord, che internazionali. Nel mentre, stiamo portando avanti un corposo progetto di brandizzazione e restyling degli spazi interni ed esterni che si concluderà entro un paio di settimane, con il quale intendiamo valorizzare l'intero territorio regionale. Lo abbiamo pensato come viaggio nel viaggio tra le bellezze dei 92 comuni umbri. La filosofia è: arrivi in Umbria e trovi già tutta l'Umbria ad accoglierti”.

Per oltre un decennio - ha fatto rilevate l’Agenzia Umbria ricerche - il sistema turistico umbro si è mosso entro una fascia relativamente stabile (tra 5,7 e 6,2 milioni di presenze) con oscillazioni legate soprattutto a shock esterni e successivi ritorni verso lo stesso intervallo. Negli anni più recenti questa configurazione è stata superata: nel 2023 le presenze si sono avvicinate per la prima volta alla soglia dei sette milioni e nel 2024 l'hanno oltrepassata, raggiungendo oltre 7,3 milioni. La quota del 2025 è in linea con questa tendenza.

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