Attualità
Un riconoscimento importante per l’autodromo nazionale dell’Umbria che ha ottenuto la prestigiosa stella d’argento al merito sportivo, nell’ambito dei riconoscimenti del Coni e del Cip assegnati alla Festa dello sport. Un impianto punto di riferimento di tantissimi appassionati non solo umbri, che ospita iniziative anche nei mesi invernali e che punta a fare formazione e prevenzione, a partire dalla più giovane età. Ecco l’autodromo che guarda al presente, al passato e al futuro attraverso i commenti dell’attuale dirigenza e di coloro che hanno contribuito a costruirne la storia.
Si comincia da Roberto Papini amministratore delegato: “L’autodromo ha iniziato questo 2026 alla grande. Già a gennaio ha ospitato le prime attività di prove libere sia di auto che di moto, anche con affitto temporaneo di pista da parte dei clienti. Quindi nonostante siamo fuori stagione, nonostante il tempo, direi proprio che siamo partiti con il piede giusto. Da segnalare che abbiamo fatto degli aggiornamenti molto importanti a livello di pista per migliorare ed elevare a livello di sicurezza gli standard. Si tratta di aggiornamenti lungo il tracciato. Chiaramente la nostra attività non si ferma solo al motorsport ma cerca di porre grande attenzione alla crescita dell’educazione stradale sia per minorenni che maggiorenni, con il Centro nazionale di educazione e sicurezza stradale. Questa attività la svolgiamo quotidianamente e stiamo portando avanti un progetto con la Provincia di Perugia per la formazione di oltre 1900 alunni, provenienti da tutta la regione. Altro elemento da segnalare che per le moto siamo il primo circuito a livello nazionale ad aver adottato l’obbligatorietà dell’airbag per le moto. Facciamo anche prove di auto stradali, che vengono da noi e sono in sicurezza. Tutto questo naturalmente supportato dall’Aci di Perugia che è il socio di maggioranza dell’autodromo”.
La parola all’ex presidente Carmelo Campagna: “Ho fatto il presidente in un momento difficile, non tanto per questioni sportive ma perché era un periodo in cui la struttura ha subito un momento di crisi economica generalizzato e c’era bisogno di prendere decisioni importanti dal punto di vista gestionale per garantire una prospettiva di continuità all’impianto. È stato difficile per tutti, e il mio compito è stato anche quello di tagliare i rami secchi per consentire all’autodromo di ‘sbocciare’ più forte di prima. Ci siamo riusciti e questo ha consentito di avviare un percorso di successo, di posizionamento importante in questo mercato e di avere i risultati avuti negli anni con i vari presidenti che si sono succeduti, con il supporto dell’amministratore delegato Papini. Sempre con l’indirizzo di Ruggero Campi, dell’Aci”.
Francesca Pasquino è stata la prima presidente donna in Italia di un impianto motoristico. Aveva assunto la carica di presidente dell’autodromo dell’Umbria nel 2020: “Precedentemente ero stata vice presidente. Ho avuto la fortuna di vivere la stagione degli anni Novanta, bellissima. Sono entrata nella governance nel periodo più basso perché la nuova normativa sportiva non aveva favorito i piccoli impianti, (ancora oggi i campionati nazionali non possono essere fatti in impianti come quello di Magione), e la situazione era preoccupante. In realtà a partire dal presidente Campagna in avanti c’è stato un lavoro di squadra che ha consentito di rimettere a posto i conti e in sicurezza la società. Io sono arrivata nel momento in cui abbiamo deciso insieme a Papini il grande rilancio. Ho assunto la presidenza in pieno Covid, un momento drammatico. Eravamo molto preoccupati. Gli autodromi sono costosi e non si possono fermare. Invece anche noi abbiamo subito lo stop. In quel momento è subentrata la grande passione che abbiamo sempre avuto per il motorsport, e per quell’impianto in particolare, dove noi siamo cresciuti. Così, invece che vivere tutto come problema, abbiamo colto l’occasione per progettare. Abbiamo investito quei mesi in continue e infinite riunioni da remoto per decidere cosa fare quando avremmo riaperto. Avevamo l’obbligo morale di tenere i dipendenti e ci siamo riusciti. Siamo stati il primo impianto a riaprire quando tutta Italia ha iniziato a uscire. Eravamo prontissimi. E agli occhi di una comunità motoristica abbiamo dimostrato di correre veloci”.
Giorgio Alberton racconta la sua esperienza di presidente: “Il mio vantaggio è stato quello di essere anche un commissario sportivo automobilistico. Conosco molta gente del settore per la quale l’autodromo era importante. E quindi ho invitato per esempio piloti di Formula 1 a venire a Magione. Questo ha fatto sì che ci siano state gare di un certo livello con auto storiche. Conoscevo molti in Federazione e ciò ha agevolato molto la realizzazione di eventi e manifestazioni. Negli ultimi anni il settore è un po’ cambiato. È uno sport che non tutti possono praticare: in questi momenti non particolarmente ricchi a livello nazionale, si fanno meno gare e la partecipazione costa sempre di più. Non solo, ci sono sempre di più provvedimenti per la sicurezza. Gli autodromi hanno l’obbligo di usare standard di sicurezza che vanno continuamente aggiornati. Ogni anno facciamo la riomologazione del percorso e anche questo ha il suo peso”.
Roberto Battistelli è l’attuale presidente: a lui spetta di guardare al futuro dell’impianto: “I punti di forza sono molteplici, cito i due principali. Da una parte la comunità di appassionati praticanti di motorsport, due e quattro ruote, moto e auto, ma anche tutti coloro che partecipano anche se non praticano, come ad esempio i commissari di percorso. L’altro elemento che per noi è importante è che l’autodromo è un luogo dove si investe sulla cultura della sicurezza stradale. Mettiamo a disposizione corsi di guida sicura a molteplici soggetti: per esempio autisti di enti pubblici della mobilità, ma anche giovani delle scuole, neo patentati, per fare in modo che la sicurezza diventi un’abitudine, non una costrizione. Il futuro sta nel potenziare questi due punti specifici ovvero offrire opportunità agli appassionati del motorsport e investire sulla sicurezza. L’autodromo inoltre è una società da due anni benefit, cioè che statutariamente si impegna a riversare, investire in attività che vanno a favore della comunità. Per esempio rispetto alla sostenibilità provvediamo a fare piantumazione. E investiamo in attività di formazione che appunto facciamo nelle scuole del territorio a favore sempre della sicurezza”.
La parola infine passa a Ruggero Campi, presidente Aci di Perugia che sottolinea l’importanza di questo riconoscimento: “Automobil club Perugia è orgoglioso di questo riconoscimento all’autodromo nazionale dell’Umnbria ed è consapevole che la struttura merita molto di più, in quanto rappresenta un’eccellenza non solo sul territorio regionale, ma nell’ambito del motorsport nazionale. Auspico che le istituzioni si rendano conto della possibilità di utilizzare per nobili fini quali l’educazione e la sicurezza stradale l’impianto di Magione. Io e tutti consiglieri di Aci attendiamo che il Coni assegni l’ambita stella d’oro. Automobil club di Perugia ha la fortuna di avere tra le sue partecipate l’autodromo dell’Umbria, società perfettamente gestita dai suoi amministratori, che ha avuto il coraggio di modificare l’oggetto sociale in benefit proprio per rendere strutturale un’attività rivolta anche al rispetto dell’ambiente e degli altri con l’obbligo da parte degli amministratori di piantumare alberi e di formare futuri automobilisti consapevoli delle regole e dell’importanza della vita”.
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