TERNI
Cantamaggio trova finalmente una casa stabile dopo anni di sedi provvisorie, incertezze e continui traslochi.
Oggi, alle 12, negli ex studios di Papigno ci sarà la consegna ufficiale delle chiavi all’Ente Cantamaggio, un passaggio simbolico e operativo che segna una svolta per una delle manifestazioni più rappresentative dell’identità ternana.
Alla conferenza stampa interverranno il sindaco Stefano Bandecchi e l’assessore Sergio Cardinali, che hanno voluto e seguito l’iter amministrativo che ha portato all’assegnazione degli spazi. Gli ex studios, con una superficie complessiva di circa 2 mila metri quadrati, diventeranno immediatamente il centro operativo del Cantamaggio.
Proprio a Papigno entreranno al lavoro i maggiaioli che già in questi mesi inizieranno la costruzione dei carri allegorici destinati a sfilare il prossimo 30 aprile.
Un ritorno alla normalità organizzativa che consentirà di pianificare con anticipo le attività e di lavorare in condizioni adeguate, superando le difficoltà che negli ultimi anni avevano spesso rallentato la preparazione della festa.
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Ente Cantamaggio, Maurizio Castellani. "Ora abbiamo una casa - sottolinea Castellani - grazie all’amministrazione comunale."
Il Cantamaggio ha finalmente trovato uno spazio vero e adeguato dove poter costruire i carri allegorici che sfilano come da tradizione il 30 aprile.
Non è soltanto una soluzione logistica, ma un segnale importante di continuità, radicamento e cultura per l’intera città.
Castellani ha poi voluto ringraziare l’amministrazione comunale per il sostegno dimostrato: "Desidero ringraziare il sindaco Stefano Bandecchi, - continua - l’assessore Sergio Cardinali e tutta la giunta per aver creduto nella nostra manifestazione e nella sua funzione sociale e culturale."
La concessione di questi 2 mila metri quadrati ci permette finalmente di programmare il futuro con maggiore serenità e con una visione più ambiziosa.
Per il mondo del Cantamaggio, gli spazi di Papigno rappresentano un autentico punto di svolta.
"Dopo anni di incertezze, dispersioni e soluzioni temporanee – conclude Castellani – possiamo lavorare, creare e custodire le nostre tradizioni in un luogo dignitoso."
È un passaggio che rafforza la festa e la sua identità popolare.
Con l’assegnazione degli ex studios e la prospettiva di un loro rilancio, la storica festa ternana entra così in una nuova fase, consolidando il proprio ruolo culturale e guardando al futuro senza perdere il legame profondo con le proprie radici.
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