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Lorenzo Barone sfida l'oceano in barca a remi. A che punto si trova e in cosa consiste il 'Project Dust'

Il 28enne di San Gemini, salpato il 19 dicembre scorso dalle coste della Mauritania senza team di supporto, ha superato la metà del percorso

Ilaria Albanesi

21 Gennaio 2026, 10:46

Lorenzo Barone sfida l'oceano in barca a remi. A che punto si trova e in cosa consiste il 'Project Dust'

È iniziato da poco più di un mese il viaggio di Lorenzo Barone in barca a remi nell'oceano Atlantico. L'unica cosa che lega il 28enne di San Gemini alla terra ferma è il segnale del geolocalizzatore, che porta la testimonianza di un'impresa estrema che sta procedendo, forse anche a una velocità superiore alle previsioni.

L'avventura di Barone è iniziata lo scorso 19 dicembre dalle coste della Mauritania: "Sono partito da Nouadhibou. Ancora vedo le luci all’orizzonte e questi sono gli ultimi attimi in cui ho connessione internet", aveva scritto sui social poco prima di lasciare la costa africana. Davanti a lui, da quel momento, solo l’Atlantico da attraversare in barca a remi, in completa solitudine. Una scelta radicale, come lui stesso ha scritto: “Niente vela, niente motore, niente supporti esterni, niente pilota automatico e niente internet. Solo una barca in compensato marino e tutta l’attrezzatura di sicurezza necessaria, eliminando il superfluo".


Nessun team di supporto, nessuna comunicazione costante: per chi vuole seguirlo, l'unico strumento è la traccia Gps che disegna lentamente la sua rotta sull'oceano. Secondo le ultime coordinate disponibili, Lorenzo Barone - diretto verso la costa della Guyana francese - si trova oltre la metà del percorso della traversata atlantica, che rappresenta comunque solo una tappa del progetto Dust. E, dalle prime stime, dovrebbe toccare terra tra i 4 e i 6 giorni


A differenza delle numerose imprese che negli anni lo hanno fatto conoscere, oltre 100 mila chilometri percorsi in bicicletta in contesti estremi come il Sahara e la Siberia, questa volta non è possibile conoscere imprevisti, difficoltà o condizioni affrontate quotidianamente. L’oceano non concede racconti in tempo reale, solo silenzi e attese. Barone aveva scritto prima della partenza: "È un’esperienza che volevo vivere da tempo nella sua forma più cruda e vera. Ci vediamo dall’altra parte". Oggi, ad accompagnarlo, resta soltanto un puntino che avanza nel blu.

Il Project Dust

Dust - La Via della Sabbia è il nome del progetto estremo al quale sta prendendo parte Lorenzo Barone: "È stato e continua ad essere il progetto più complesso che io abbia mai immaginato: un anno e mezzo di lavoro, pianificazione, burocrazia, allenamenti e logistica per dare forma a quattro spedizioni in una", aveva spiegato Barone sui social. L'obiettivo è quello di attraversare il Sahara, l’Atlantico, l’Amazzonia e le Ande "interamente e consecutivamente a propulsione umana, tutte senza supporto esterno, seguendo il viaggio delle polveri sahariane che fertilizzano la foresta amazzonica".


"È stata una preparazione infinita: dalla scelta dell’attrezzatura alla barca a remi con cui tenterò la traversata oceanica. L’ho cercata usata per abbattere i costi e preparata con l’aiuto di Matteo, un ragazzo della mia zona che mi ha supportato nello specifico nell’installazione dell’impianto elettrico di bordo. Da solo sarebbe stato impossibile".
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