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Parziale sospensione del cantiere del polo scolastico di Norcia per ritrovamenti archeologici nell’area in cui si sta realizzando l’edificio che ospiterà la secondaria di secondo grado. Il rinvenimento è stato segnalato dal comitato Rinascita Norcia che esprime “preoccupazione”, paventando “forti e ulteriori ritardi” sulla conclusione dei lavori del maxi cantiere da circa 22 milioni di euro, in un documento recapitato al presidente della Provincia di Perugia (soggetto attuatore) Massimiliano Presciutti, al sindaco di Norcia Giuliano Boccanera, ma anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla presidente di Regione Stefania Proietti, oltreché al commissario per la ricostruzione Guido Castelli.
In base a quanto è stato fin qui possibile verificare con la struttura tecnica della Provincia e Boccanera, gli interventi stanno proseguendo per la costruzione della scuola primaria e secondaria di primo grado, mentre sono fermi quelli per la scuola superiore: qui nell’area in cui sorgerà l’edificio, durante gli scavi, è stata fatta la scoperta archeologica. La valenza dei rinvenimenti sarà definita all’esito della serie di approfondimenti e indagini, che sono in capo alla Soprintendenza dell'Umbria, ma coinvolgono naturalmente anche la Provincia di Perugia. Non è chiaro allo stato l'impatto che i ritrovamenti archeologici potranno avere sul cantiere della scuola superiore né se la valenza sia tale da poter ipotizzare la valorizzazione di quanto riaffiorato con gli scavi.
Certo è, invece, che i lavori per il polo scolastico di Norcia sono stati avviati soltanto alla fine dell'ottobre 2024, cioè a otto anni dall'emergenza terremoto, e prevedono tempi di esecuzione di due anni. Ora, però, con le sospensioni per i ritrovamenti, il cronoprogramma sembra destinato a subire rallentamenti. In questo quadro, il comitato Rinascita Norcia parla di “significativi ritrovamenti che da una parte ci rendono orgogliosi, perché ci raccontano una Norcia romana più vasta di quella racchiusa nelle mura medievali, ma dall'altra ci preoccupano, perché è ora difficile immaginare la costruzione delle fondamenta dell’edificio senza che vengano danneggiate le vestigia della nostra antica città”, è scritto nel documento inviato ai rappresentanti istituzionali dal comitato Rinascita Norcia, che sottolinea anche come “negli anni scorsi avessimo paventato a Provincia e Comune il rischio” di ritrovamenti archeologici, “perché nel corso dei secoli in quell'area sono stati diversi i rinvenimenti, tra cui un prezioso vaso attico ora esposto ai Musei Vaticani”.
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