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Slitta alla fine dell’anno la conclusione dei lavori sulla linea tra Spoleto e Campello sul Clitunno. Rfi: “Ormai in fase avanzata”

21 Gennaio 2026, 15:36

Slitta alla fine dell’anno la conclusione dei lavori sulla linea tra Spoleto e Campello sul Clitunno. Rfi: “Ormai in fase avanzata”

Slitta a fine 2026 la conclusione degli infiniti lavori per il raddoppio ferroviario tra Spoleto e Campello sul Clitunno, ossia 9,8 km di tracciato, a cui si è iniziato a lavorare nel 2002, ma che per una serie di vicissitudini delle imprese aggiudicatrici è stato appaltato cinque volte. Il nuovo orizzonte per la fine dei lavori non viene confermato ufficialmente da Rete ferroviaria italiana (Rfi) che, anche tra il 2022 e il 2024, è stata costretta a posticipare più di una volta la consegna dell’opera, tuttavia viene confermato da più parti l'obiettivo di concludere entro il 2026 l’agognato cantiere infrastrutturale, per i quali erano stati inizialmente stanziati poco più di 100 milioni di euro.

Sullo stato di avanzamento degli interventi, da Rfi si limitano a spiegare che “i lavori per il raddoppio della linea ferroviaria tra Spoleto e Campello sul Clitunno sono ormai in fase avanzata” con “il rilevato ferroviario che risulta praticamente completato lungo l’intero tracciato, a eccezione di circa 300 metri, che si trovano in prossimità dei due scavalchi attualmente in costruzione”. Procedono, poi, “parallelamente - spiegano sempre ufficialmente da Rfi - sia la realizzazione delle opere propedeutiche all'attrezzaggio della trazione elettrica, con la costruzione delle fondazioni per i basamenti degli impianti”, che “i lavori per la nuova sottostazione elettrica di Spoleto” coi successivi interventi “tecnologici previsti per il mese di marzo”, mentre “sono state completate le strutture portanti dei fabbricati tecnologici e sono attualmente in fase di ultimazione le coperture”.

Al raddoppio ferroviario tra Spoleto e Campello sul Clitunno, che è inserito nella direttrice Orte-Falconara, avrebbe dovuto seguire analogo intervento tra Spoleto e Terni, che però è sempre rimasto al palo. Nel settembre 2024 l’allora assessore regionale Enrico Melasecche ha presentato in Regione il nuovo progetto definito dell’opera con costi stimati intorno a 1,6 miliardi di euro, che ad ora non sono stati finanziati dal governo.

A Palazzo Donini in quella occasione sono state fornite anche le coordinate degli interventi per la realizzazione di una linea a doppio binario tra le stazioni di Terni e Spoleto in variante al tracciato attuale per una lunghezza di 23,8 chilometri di cui circa 17,5 chilometri da costruire in galleria a doppia canna. In quella sede, è stato anche indicato come l’investimento infrastrutture produrrebbe un notevole incremento di capacità della tratta, su cui oggi transitano 45 treni al giorno, che col raddoppio potrebbero arrivare a 148, oltre a una riduzione importante dei tempi di percorrenza tra Spoleto e Terni, che verrebbe abbattuta di oltre 10 minuti.

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