Politica
L'associazione Democrazia e territorioo
Nasce una nuova associazione politica in Umbria. Una costola - caso unico nel suo genere - dei 5 stelle. Resta nell’alveo dei pentastellati nazionali ma segna la rottura con gli organismi dirigenti locali. Si chiama Democrazia e territorio, rete per i beni comuni.
“Attualmente siamo circa 70 e contiamo entro fine anno di arrivare a 150-200 iscritti”, fa sapere Sergio Battisti, uno dei promotori. Lui, ex portavoce del M5s nel capoluogo, ne racconta la genesi. “Ci siamo dimessi dal gruppo territoriale di Perugia - spiega - pur rimanendo nel solco della linea politica nazionale, in quanto non esistevano più le condizioni per poter operare nel nostro territorio con idee proposte che potessero dare un contributo al dibattito politico della nostra realtà comunale e regionale.
“L’assenza di collaborazione tra le diverse strutture comunali provinciali e regionali, nonché con i nostri portavoce, rendeva nullo il nostro agire politico, che nel tempo si è dimostrato fautore di grosse iniziative politiche e sociali di importante risonanza, come il convegno sul reddito di base che ha visto esperti nazionali ed internazionali come il professor Andrea Fumagalli e Sandro Gobetti presidente del Bin, o con l’assemblea aperta ad associazioni e partiti politici contro la politica del riarmo, per non parlare poi della festa del primo maggio che ha visto la partecipazione di oltre 100 simpatizzanti e attivisti.”
“Per questo abbiamo sentito la necessità di condividere la nostra proposta politica, i nostri progetti con altre realtà già presenti sul territorio regionale che hanno risposto in maniera convincente sulla possibilità di costruire una rete che mettesse insieme associazioni e realtà locali intorno ad un manifesto valoriale che avesse come punti di riferimento, la nostra Costituzione”.
Alle varie iniziative sono stati presenti il presidente regionale di Confesercenti, Giuliano Granocchia, e il sindacalista di lunga militanza Cgil Vasco Cajarelli. “Con la definitiva approvazione dello statuto - continua Battisti - la nostra associazione sarà pienamente operativa e daremo vita ad incontri sul territorio regionale così come abbiamo già dimostrato con la partecipata assemblea a Castiglione del Lago sulla vertenza Coop o sulla sicurezza del lavoro in assemblea legislativa. Lo faremo congiuntamente con tutte le realtà con le quali siamo in contatto, che, come noi, ritengono che di fronte al vuoto della politica, al crollo della presenza dei partiti sui territori sia indispensabile una ripartenza dal basso e con una forte proposta che tenga presente i reali bisogni delle nostre comunità che non si sentono più rappresentate e per questo si astengono dal voto.”
“Il nostro obiettivo è difendere i beni comuni quindi le nostre risorse naturali che come l’acqua non possono essere sfruttate da potenti multinazionali, senza che ci sia un ritorno economico per le nostre comunità; pensiamo alle acque minerali e ai canoni dell’idroelettrico.” “Difendiamo la pace - conclude Battisti - e per questo siamo contro il riarmo e la riconversione militare delle nostre aziende”.
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