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LA STORIA

Valfabbrica ritrova lo storico organo. Il capolavoro di Ferdinando Fedeli torna a suonare per San Sebastiano

Restaurato dal Maestro Eugenio Becchetti, lo strumento - ancora da completare - sarà protagonista di un concerto nel giorno del Patrono del borgo

Ilaria Albanesi

20 Gennaio 2026, 10:31

Valfabbrica ritrova lo storico organo. Il capolavoro di Ferdinando Fedeli torna a suonare per San Sebastiano

Valfabbrica ritrova il suo organo. Nel giorno del patrono San Sebastiano - martedì 20 gennaio -, nella chiesa a lui dedicata, la comunità valfabbrichese potrà ascoltare, in un breve concerto, le prime note del capolavoro ottocentesco firmato Ferdinando Fedeli.

Distrutto durante il secondo conflitto mondiale, lo strumento del 1829 è stato portato a nuova vita dal Maestro Eugenio Becchetti - restauratore professionista di organi a canne. Sarà lo stesso Becchetti a far risuonare l'organo dopo quasi ottanta anni. La restaurazione è ancora in corso, ma l’appuntamento consentirà alla comunità di poter vedere, ammirare e ascoltare un pezzo di storia del borgo umbro, anche se non nel pieno delle sue possibilità.

Firmato Ferdinando Fedeli, artista umbro-marchigiano, lo strumento è stato costruito dentro una cassa preesistente già presente nella chiesa – probabilmente del 1700. Durante la Seconda guerra mondiale, le canne dell’organo sono state trafugate e, nel corso del Novecento, molte delle parti dello strumento – tra le quali tastiera e pedaliera – sono andate perdute.

“Dell’organo erano rimasti solamente alcune parti e che erano state poi smontate e immagazzinate dopo il terremoto – racconta il Maestro Eugenio Becchetti -. Quello che era rimasto dallo strumento era stato tolto dalla chiesa, perché dovevano essere fatti dei lavori di restauro, e immagazzinati in un deposito del comune. Dello strumento erano rimasti alcuni frammenti della cassa, una parte della meccanica - il somiere - e nient’altro. Sulla base di questo è stato fatto un progetto di ricostruzione dello strumento in copia. Sono state ricostruite tutte le canne. La tastiera lo stesso, l’originale era andata perduta. Stesso discorso per la pedaliera e per tutti i programmi dei registri. Una ricostruzione di quello che era lo strumento ospitato nella chiesa”.

“Un altro piccolo inconveniente è che quando siamo andati a rimontarlo dove era sempre stato – continua -, la cassa non c’entrava in altezza. Perché durante i lavori di miglioramento sismico, il piano era stato rialzato di circa 10 cm. Di conseguenza, lo strumento toccava il soffitto”.

Il restauro è stato possibile grazie alla donazione di Profilumbra Spa – Gruppo Borgnini e Fondazione Perugia, che hanno consentito di ripristinare la fisionomia originale dello strumento. “Un’emozione immensa per la comunità – spiega il sindaco di Valfabbrica Enrico Bacoccoli – Non avrei mai immaginato che in questo mio mandato di cinque anni sarei riuscito a recuperare l’organo. Non era nei programmi dell’amministrazione, ma è capitata l’opportunità e l’abbiamo sfruttata. Finalmente abbiamo completato la chiesa-museo di San Sebastiano”. La chiesa del XIV secolo dedicata al patrono della città ospita, infatti, dal 2023 il Museo Civico, che integra gli apparati decorativi permanenti con una collezione di reperti civici ed ecclesiastici. Dopo la restaurazione del rosone, che lo scorso anno ha ripreso la sua forma originale, l’edificio riaccoglie anche il capolavoro dell’arte organaria ottocentesca. “Dopo il rosone, riuscire a restaurare l’organo è un orgoglio. Come è un orgoglio aver completato la chiesa di San Sebastiano con questi due pezzi che costituiscono il cuore della sua storia”.

Oggi lo strumento tornerà a suonare le sue prime note, anche se la vera inaugurazione – con l’organo completamente restaurato - è rimandata di qualche mese. Nel corso dei lavori, infatti, il Maestro Becchetti ha rinvenuto all’interno del Somiere – la parte meccanica che alimenta le canne – un cartiglio con scritto “Io Ferdinando Fedeli feci questo strumento nel 1829”, accompagnato dalla data 15 maggio: “Il prossimo 15 maggio – annuncia il Sindaco – abbiamo pensato con il Maestro di fare un piccolo concerto con violino e organo, per celebrare l’inaugurazione dell’organo”.

“L'anniversario sarà la vera inaugurazione, in cui suoneranno tutte le 450 canne presenti nell’opera originale – contro le 150 del giorno del Patrono” – aggiunge il Maestro Eugenio Becchetti.

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