La storia
Giulio Fratticioli, Neba, Isabelle Felicioni e Mauro Tagliaferri
Una missione umanitaria per portare occhiali alle persone meno fortunate. È questo lo spirito del viaggio che prenderà il via oggi pomeriggio da Perugia, direzione Addis Abeba, Etiopia. Qui Giulio Fratticioli, fotografo e optometrista, oltre che titolare di Foto Ottica Fratticioli in piazza Italia, con il suo progetto Img-In consegnerà migliaia di montature usate raccolte grazie a delle donazioni fatte nei negozi Perugia, Fano e Urbino.
“Abbiamo raccolto molti occhiali - spiega Fratticioli - Li stiamo selezionando, perché essendo usati porteremo solamente quelli che possono ancora essere utilizzati, e catalogando in tre categorie: uomo, donna e bambino”. L’iniziativa ormai è rodata e viene portata avanti dall’ottico perugino dal 2012. Ma se fin qui, nelle precedenti cinque spedizioni, erano stati aiutati gli abitanti della Giordania e più precisamente del campo profughi siriano di Zaatari (l’ultima partenza era stata nel 2019), questa volta l’aereo decollerà verso l’Etiopia.
-1768760739514.jpeg)
“Con il Covid il tempo sembra essersi un po’ fermato e dilatato, invece sono passati quasi sette anni. Siamo fortunati perché ad Addis Abeba c’è un’organizzazione più costante, il villaggio non viene allestito appositamente per il nostro arrivo. Hanno anche una fabbrica di occhiali costruita attraverso delle donazioni che però sono del 1992. Quando uno dona uno strumento già è obsoleto, lo strumento è funzionante ma ha molte approssimazioni: basti pensare che la riparazione di un’asta che qui si fa in pochi secondi, lì viene sistemata in un paio di giorni. Quindi poter usufruire di materiale usato da riutilizzare, per loro è una grande risposta. Oltre alla distribuzione ad Addis Abeba, il viaggio include anche una parte nel sud del Paese: Valle dell’Omo, dove porteremo aiuti e organizzerò anche un workshop fotografico”, aggiunge Fratticioli.
“Le leggi dei campi profughi prevederebbero donazioni per tutti coloro che sono all'interno, per evitare discriminazioni e disuguaglianze - aveva detto un paio di anni fa - Noi abbiamo sempre portato un mille occhiali, ma a Zaatari ci sono stati anche 150mila rifugiati contemporaneamente. Alla fine siamo riusciti a fare queste consegne perché l’occhiale da vista non serve a tutti ed è fatto su misura”.
-1768760757787.jpeg)
Al viaggio (“reso possibile anche dall’aiuto dei collaboratori Mauro Tagliaferri, Alessandro, Catia Angiletta e Giorgia Savini”) prenderanno parte anche Francesco Frattegiani, il medico Isabelle Felicioni e un collaboratore di Fratticioli originario proprio del paese africano, Neba. “Non tutti sanno che anche in Etiopia c’è stata una guerra civile devastante con più di 600 mila persone morte e milioni di sfollati. Io l’ho scoperto proprio grazie a Neba, e questa è stata una ragione in più che mi ha portato a scegliere questo stato. Negli ultimi sei anni, lui ha visto i suoi genitori solo una volta, questa sarebbe la seconda, e sarà bellissimo ed emozionante vedere come questa famiglia potrà ritrovarsi dopo anni a distanza proprio grazie a questa iniziativa”.

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy