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Ancora un anno abbondante per completare il risanamento strutturale di cinque viadotti, mentre entro giugno dovrebbe concludersi l’intervento di installazione delle reti paramassi su circa 4 km di parete rocciosa che si alza al lato della carreggiata Sud. Questi gli interventi di Anas in programma sul tratto di Flaminia che collega Spoleto e Terni, dove è stato avviato, ormai da tre anni, un Piano di riqualificazione e potenziamento da 49 milioni di euro per risolvere alcune criticità dovute alla conformazione del tracciato e innalzare gli standard di sicurezza.
Corsi di arrampicamento
Nel 2026, però, Anas conta di far partire anche il cantiere per la corsia di arrampicamento destinata ai veicoli lenti, che sarà lunga un chilometro (tra i km 108+900 e 109+900) ed è prevista in direzione Spoleto. La finalità dei lavori, che consistono nell’allargamento della sede stradale laddove ce n’è necessità, è archiviare le code che spesso si formano nel tratto in salita per la velocità di marcia dei mezzi pesanti, come si legge nella nota tecnica con cui il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) ha ritenuto di “non sottoporre a successive procedure di valutazione ambientale” l’opera. La criticità legata alla modesta velocità dei tir in salita si verifica in un “tratto quasi rettilineo” e caratterizzato da una “larghezza attuale della corsia superiore agli standard previsti dalla normativa”, col risultato che gli automobilisti “si trovano spesso a intraprendere la manovra di sorpasso con un maggior senso di sicurezza” dovuto alle dimensioni della corsia, “nonostante la segnaletica indichi il divieto di sorpasso”, si legge nella nota tecnica dell’opera.
Nel documento, poi, viene precisato che gli interventi che Anas intende avviare entro il 2026 “prevedono l’allargamento della sede stradale nei punti in cui manca o è carente lo spazio per la realizzazione della nuova corsia”, che dovrà avere “una larghezza di 3,5 metri” e, in questo senso, risultano in corso le attività espropriative propedeutiche all'avvio del cantiere lungo un chilometro. Sempre la nota tecnica disponibile sul sito del Mase, inoltre, segnala che “la durata delle lavorazioni per la corsia di arrampicamento è stimata in 9 mesi”, mentre per l’esecuzione degli interventi “sono previsti temporanei restringimenti di carreggiata e l’installazione di impianti semaforici di cantiere per la gestione in sicurezza del traffico lungo la strada”.
Ridurre i disagi
In questo senso, anche a fronte delle criticità con cui ormai da quasi tre anni fa i conti chi viaggia tra Spoleto e Terni, Anas conferma che la priorità del Piano di riqualificazione del tratto di Flaminia non è completare gli interventi nel minor tempo possibile, ma eseguirli contenendo al massimo i disagi alla circolazione, che inevitabilmente esistono e condizionano la qualità della vita di tanti pendolari. Tuttavia, nel tentativo anche di far comprendere la complessità delle lavorazioni, Anas segnala che i 21 interventi previsti per installare le reti paramassi su 4 chilometri di statale (tra i km 109,4 e 113,5), di cui ormai 15 sono conclusi, “prevede l’attivazione di un intervento alla volta, la cui cantierizzazione comporta l'istituzione di un senso unico alternato, che viene rimosso nel fine settimana”.
I viadotti
Allo stesso modo, per il risanamento strutturale in corso sui cinque viadotti (tra i km 114 e 117), sempre “al fine di contenere i disagi alla circolazione, vengono previste temporanee sospensioni alle attività in corso, quando analoghe lavorazioni interessano cantieri limitrofi”. Insomma, resta ancora in salita anche la strada per archiviare i 49 milioni di investimento sulla Flaminia tra Spoleto e Terni.
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