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"La polizia affare di famiglia": in casa Bottini, dopo babbo Francesco e la figlia Giulia, ha giurato anche il primogenito Filippo

Gabriele Burini

17 Gennaio 2026, 11:32

"La polizia affare di famiglia": in casa Bottini, dopo babbo Francesco e la figlia Giulia, ha giurato anche il primogenito Filippo

Nell’abbraccio che ha visto coinvolti ieri mattina Francesco Bottini e i suoi figli Filippo e Giulia è raccolto tutto l’amore per le forze dell’ordine tramandato di generazione in generazione. Sì, perché quella che arriva da Magione - facendo sponda a Pescara - è la storia di una famiglia in divisa. E alla Scuola operatori per il controllo del territorio abruzzese lo hanno capito bene.
Tra i 183 agenti in prova che ieri mattina hanno prestato il giuramento di fedeltà alla Repubblica al termine del 231esimo Corso di formazione per allievi agenti della polizia di Stato - davanti al Capo della polizia, Direttore generale della Pubblica sicurezza, prefetto Vittorio Pisani - c’era anche Filippo Bottini, 25 anni.

Suo padre, Francesco, è sovrintendente capo della polizia di Stato attualmente in quiescenza, mentre sua sorella Giulia, 21enne, è in servizio alla questura di Bolzano e, per l’occasione, ha raggiunto proprio Pescara per mettere gli alamari al fratello, come segno distintivo dell’ingresso in polizia. “E’ una giornata che aspettavo da tanto - racconta emozionato Filippo - ma se ripenso a qualche tempo fa non avrei mai creduto potesse compiersi. Tenevo nel cassetto questo sogno da quando ero piccolo, poi lo avevo dovuto accantonare perché avevo fatto altre scelte di vita, dando priorità a degli affetti, e alla fine è tornato fuori. Con tanto impegno sono riuscito ad arrivare a questa giornata, e l’emozione è stata veramente grande”. A maggior ragione per la presenza della sorella Giulia a mettere gli alamari.

“E’ stato veramente toccante, perché gli stessi alamari sono passati prima a mio padre, poi a lei e infine a me”. A parlare con la voce rotta dall’emozione sono sia babbo Francesco che mamma Monia. “Io ho fatto 38 anni in polizia, gli ultimi 31 alla Stradale di Perugia. Possiamo parlare a pieno titolo di una famiglia in divisa visto che ci sono anche due zii sottufficiali dei carabinieri e un altro sempre in polizia - spiega Francesco - Filippo e Giulia sono venuti spesso con me, erano un po’ due mascotte per i miei colleghi, e l’emozione oggi è stata forte. Entrambi sono stati preparati alle prove fisiche da Andrea Contando, attualmente vigile del fuoco a Castiglione del Lago. Sia io che Monia abbiamo pianto”. Prosegue la madre: “Sono veramente orgogliosa sia di Giulia che di Filippo, se la meritava questa giornata. Lui durante il concorso ha sempre continuato a lavorare, ha fatto tanti sacrifici e ha realizzatoil suo sogno”.

Alla cerimonia (in tutta Italia hanno prestato giuramento 2.126 agenti in prova) hanno preso parte anche la banda della polizia di Stato, gli enti territoriali con il loro gonfalone, il gonfalone dell’Anps con il medagliaere e la bandiera storica della polizia di Stato, sempre con il medagliere. Il Capo della polizia Pisani, nel suo discorso, ha sottolineato la solennità del giuramento di fedeltà alla Repubblica con cui si assume il dovere di difendere e far rispettare libertà e diritti fondamentali custoditi dalla nostra Costituzione. “E’ questo l’obiettivo che dovrà orientare l’agire quotidiano dei neo poliziotti. A loro spetta il compito di custodire le leggi che rappresentano l’essenza di uno stato democratico. A loro è affidata la sicurezza dei cittadini e delle comunità”.

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