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L'Umbria dei vescovi dimenticati: ce ne sono 9 in altrettante Sedi titolari

La regione ecclesiastica non coincide con la regione ecclesiastica amministrativa. Oltre alla 6 Diocesi ufficiali ne esistono altre per titoli onorifici della Chiesa cattolica

Sergio Casagrande

17 Gennaio 2026, 08:30

L'Umbria dei vescovi dimenticati: ce ne sono 9 in altrettante Sedi titolari

Una notizia diramata dalla Sala stampa vaticana mercoledì ha fatto nascere una curiosità. Papa Leone XIV - lo abbiamo riportato nelle cronache di ieri del Ternano - ha nominato nunzio apostolico in Albania monsignor Miroslaw Adamczyk, arcivescovo titolare di Otricoli, finora nunzio apostolico in Argentina.

Poche parole, asciutte come si confà a un comunicato relativo a una nomina pontificia, eppure capaci di far drizzare le antenne. Perché hanno acceso i riflettori su una carica ecclesiale che in pochi sapevano esistesse: arcivescovo “di Otricoli”. Dell’umbrissima Otricoli. E non “a Otricoli”, non “per Otricoli”. Proprio “di Otricoli”, come se nel borgo sul Tevere ci fosse ancora una curia in piena attività.

Siamo andati quindi a indagare e abbiamo scoperto che non si tratta di una diocesi viva, non di una cattedra con il suo popolo e le campane che le suonano attorno (che, per la cronaca, a Otricoli ci sono davvero entrambe), ma di una Sede titolare vescovile: un nome e un titolo che sopravvivono alla storia, mentre la geografia ecclesiastica, nel frattempo, ha cambiato pelle.

Da qui nasce un dato sorprendente: in Umbria esistono nove sedi vescovili soppresse, oggi diventate sedi titolari. E di queste ben cinque sono nell’area del territorio del Folignate. Sono nove nomi che raccontano un’altra Umbria cattolica, più antica di quella rappresentata dalle Diocesi attuali, stratificata, spesso dimenticata: Arna, Bettona, Bevagna, Foro Flaminio, Martana, Otricoli, Plestia, Spello, Trevi.

Le Sedi titolari sono un’invenzione della continuità. Diocesi che non esistono più come circoscrizioni pastorali, ma che la Chiesa conserva come titoli onorifici da assegnare a vescovi senza Diocesi vera e propria: nunzi apostolici, ausiliari, funzionari della Curia, diplomatici.

È il modo con cui Roma tiene insieme memoria e governo. E l’Umbria, terra di santi e di confini mobili, ne conserva ben nove: tutte Diocesi senza più territorio, ma con una memoria storica ancora viva. La formula è affascinante e, per certi versi, spiazzante: un vescovo “di” un luogo dove non governa e spesso dove non è mai stato.

Il settimanale “La Voce”, in un servizio di alcuni anni fa, ne ricostruì l’origine storica e il senso profondo, sottolineando come si tratti di titoli privi di giurisdizione territoriale. Nel caso che ha acceso i riflettori, l’arcivescovo Miroslaw Adamczyk, già nunzio apostolico in Albania, viene nominato nunzio apostolico in Albania portando con sé il titolo di Otricoli.

L’Umbria ecclesiastica dei titoli, dunque, non coincide con l’Umbria ecclesiastica amministrativa, che oggi si è ridotta a sei diocesi, con alcune unite in persona episcopi.

A guidarle sono: Perugia–Città della Pieve con l’arcivescovo metropolita Ivan Maffeis; Spoleto–Norcia con l’arcivescovo Renato Boccardo; Orvieto–Todi con il vescovo Gualtiero Sigismondi; Terni–Narni–Amelia con il vescovo Francesco Antonio Soddu; Gubbio e Città di Castello, unite in persona episcopi, con il vescovo Luciano Paolucci Bedini; Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino e Foligno, anch’esse unite in persona episcopi, con una novità imminente: al posto di Domenico Sorrentino, che ha raggiunto i limiti d’età per l’esercizio della carica, è stato nominato Felice Accrocca come nuovo vescovo delle due diocesi unite, con titolo di arcivescovo ad personam.

Mentre l’Umbria “visibile” guarda ai nomi dei suoi vescovi residenziali, l’Umbria “titolare” continua invece a viaggiare nel mondo sulle carte intestate della diplomazia vaticana. Ma vediamo nel dettaglio queste nove Sedi titolari vescovili umbre, ripercorrendone storia e identità.

LA DIOCESI DI ARNA

Arna è un caso quasi moderno. Antica sede legata al territorio perugino, scompare nel grande frullatore dell’alto Medioevo. La sua vicenda ha anche un dettaglio da romanzo filologico: il vescovo Vitaliano, attribuito alla sede, è oggetto di dubbi di lettura tra “Arna” e “Narni” nelle fonti. Ma la sostanza è chiara: Arna sparisce come Diocesi e resta come memoria. Il colpo di scena arriva nel 2004, quando la Sede titolare viene istituita in tempi relativamente recenti. Vescovo titolare attuale: Adam Piotr Bab, vescovo ausiliare di Lublino (dal 22 maggio 2020).

Adam Piotr Bab Vescovo di Arna

Adam Piotr Bab è il vescovo titolare di Arna. Nato a Lublino il 30 dicembre 1974, è sacerdote dell’arcidiocesi della cvittà polacca di di Lublino dal 22 maggio 1999. Dopo gli studi e il dottorato in teologia pastorale, ha svolto ministero parrocchiale e incarichi diocesani, con un forte profilo legato alla pastorale giovanile.
Nel 2020 è stato nominato vescovo ausiliare di Lublino e gli è stata assegnata la sede titolare di Arna, una delle “diocesi umbre fantasma” riemerse nel linguaggio ufficiale della Chiesa. 

LA DIOCESI DI BETTONA

Bettona vive di una storia ecclesiastica fatta anche di prudenza. La tradizione attribuisce evangelizzazioni e santi, ma la certezza documentaria è più sobria. La prova classica è la presenza del vescovo Gaudenzio a un concilio del V secolo, tra varianti di manoscritti e dispute storiografiche. La Diocesi, se c’era, si spegne presto, probabilmente inglobata da realtà più forti. Dal 1968 Bettona è tornata nella lista ufficiale delle Sedi titolariVescovo titolare attuale: Álvaro Efrén Rincón Rojas (dal 22 dicembre 1999) che nel 2010 ha raggiunto l’età pensionabile ma mantiene comunque il titolo. Nello stesso anno, a ottobre, le cronache ricordano che compì una visita pastorale a Bettona.

Alvaro Efren Rojas Vescovo di Bettona

Alvaro Efrén Rincón Rojas è il vescovo titolare di Bettona. Nato a El Calvario (Colombia) il 14 aprile 1933, redentorista, è una figura di lungo corso della Chiesa latinoamericana. Dopo anni di missione e governo pastorale, è stato vicario apostolico di Puerto Carreño e dal 22 dicembre 1999 è vescovo titolare di Bettona, titolo che conserva anche da emerito essendo in pensione per raggiunti limiti di età. Legato alla dimensione missionaria e alla cura delle periferie, resta uno dei prelati che vive più “lontano” dall’Umbria.

LA DIOCESI DI BEVAGNA

Bevagna, l’antica Mevania, ha una delle narrazioni più antiche e più dense di tradizione. Tra martiri, passiones e attribuzioni, emerge un dato solido: la Diocesi ha avuto una storia lunga, poi interrotta, con il territorio assorbito da altre realtà. Ma il nome resta pesante, da cattedra. Oggi Bevagna è una Sede titolare con un dettaglio che conta: il titolare porta il titolo personale di arcivescovoArcivescovo titolare attuale: Marcello Bartolucci (dal 29 dicembre 2010). Bartolucci è l’unico umbro di questa lista (è nato a Bastia Umbra il 9 aprile 1944).

Marcello Bartolucci Arcivescovo di Bevagna

Marcello Bartolucci è l’arcivescovo titolare di Bevagna. Nato a Bastia Umbra il 9 aprile 1944, è sacerdote dal 1968. Ha legato la sua carriera alla Santa Sede: per decenni ha lavorato alla Congregazione (oggi Dicastero) delle Cause dei Santi, seguendo in particolare la redazione dei decreti e degli atti ufficiali. Il 29 dicembre 2010 è stato nominato segretario del dicastero e, contestualmente, arcivescovo titolare di Bevagna. Dal 2020 è segretario emerito: un profilo “di Curia” con un titolo che riporta in vita una diocesi umbra scomparsa. 

LA DIOCESI DI FORUM FLAMINII

Forum Flaminii è quasi una metafora dell’Umbria: la strada consolare, il mondo romano, la cristianizzazione precoce, poi la rarefazione. La tradizione lega a quest’area (oggi frazione della periferia di Foligno) la figura di San Feliciano; la documentazione parla di pochi vescovi certi e poi del silenzio. Quando i luoghi cambiano baricentro, anche le Diocesi mutano destino. Come Sede titolare, però, Forum Flaminii è stabilissima. Vescovo titolare attuale: Angelo Mascheroni (dal 9 giugno 1990).

Angelo Mascheroni Vescovo di Forum Flaminii

Angelo Mascheroni è il vescovo titolare di Forum Flaminii, alle porte di Foligno. Nato a Sesto San Giovanni il 13 ottobre 1929, è stato ordinato sacerdote nel 1952. Nel 1990 è stato nominato vescovo ausiliare di Milano, ricevendo la sede titolare di Forum Flaminii, antica diocesi legata al tracciato della Flaminia e a un centro romano oggi non più “città” ma frazione di Foligno. Emerito dall 2005, resta una delle figure italiane più longeve associate a un titolo umbro: una memoria ecclesiastica affidata a un pastore cresciuto nell’alveo ambrosiano.

LA DIOCESI MARTANA

Martana è il capitolo più intrigante per chi ama le storie di confine. L’esistenza stessa della diocesi è discussa dagli studiosi: tradizioni locali forti, archeologia che parla - con una catacomba unica in Umbria - e fonti che frenano. Ma Roma ha scelto: Martana è una Sede titolare. E qui l’incrocio con la storia contemporanea è evidente. Arcivescovo titolare attuale: Visvaldas Kulbokas, nunzio apostolico in Ucraina (dal 15 giugno 2021).

Visvaldas Kulbokas Arcivescovo di Martana

Visvaldas Kulbokas è l’arcivescovo titolare di Martana (MassaMartana). Nato a Klaipėda (Lituania) il 14 maggio 1974, sacerdote dal 1998, formato a Roma e poi entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede. Ha svolto incarichi in diverse nunziature e nella Segreteria di Stato. Il 15 giugno 2021 è stato nominato nunzio apostolico in Ucraina ed elevato alla sede titolare di Martana con dignità di arcivescovo: una sede umbra antica e discussa dagli storici che oggi si ritrova legata a uno dei fronti più delicati della diplomazia vaticana contemporanea.

LA DIOCESI DI OTRICOLI

Otricoli è la scintilla che ha fatto partire tutto. Antico municipio romano, diocesi attestata tra V e VII secolo, poi inglobata - secondo le ricostruzioni - da Narni. Finita. Se non fosse per quel dettaglio: il titoloDal 22 febbraio 2013 il titolo è di Miroslaw AdamczykArcivescovo titolare attuale: Miroslaw Adamczyk.

Miroslaw Adamczyk Arcivescovo di Otricoli

Miroslaw Adamczyk è l’arcivescovo titolare di Otricoli. Nato a Gdańsk (Polonia) il 16 luglio 1962, sacerdote dal 1987, è entrato nel corpo diplomatico della Santa Sede nel 1993, maturando un profilo internazionale. Il 22 febbraio 2013 è stato nominato arcivescovo titolare di Otricoli e nunzio; il 14 gennaio 2026 Papa Leone XIV lo ha indicato come nunzio apostolico in Albania. È il nome che ha riacceso la curiosità pubblica: “arcivescovo di Otricoli”, titolo umbro che viaggia sulle carte intestate della diplomazia vaticana.

LA DIOCESI DI PLESTIA

Plestia è una storia umbra in purezza. Un’antica città, nell’area di Colfiorito, una Diocesi con pochissime attestazioni, poi la sparizione. Le ricostruzioni ricordano anche fattori materiali: il declino, le devastazioni, perfino l’espansione delle acque del lago. Oggi Plestia è un titolo che vola oltre ManicaVescovo titolare attuale: Thomas Joseph Neylon, vescovo ausiliare di Liverpool (dal 6 luglio 2021).

Thomas Neylon Vescovo di Plestia

Thomas Joseph Neylon è il vescovo titolare di Plestia (Colfiorito di Foligno). Nato a Warrington (Inghilterra) il 16 febbraio 1958, è stato ordinato sacerdote il 31 maggio 1982 durante la visita di Giovanni Paolo II nel Regno Unito. Ha svolto un lungo ministero pastorale nell’arcidiocesi di Liverpool, con responsabilità di governo (tra cui incarichi di decanato e vicariato generale). Il 6 luglio 2021 è stato nominato vescovo ausiliare di Liverpool e gli è stata assegnata la sede titolare di Plestia: un titolo umbro che oggi parla con accento inglese.

LA DIOCESI DI SPELLO

Spello dimostra che la bellezza non basta a trattenere una diocesi. Hispellum, splendida e romanissima, viene inglobata, cambia appartenenze, scivola sotto altre giurisdizioni. Ma il nome resta. Dal 1968 è Sede titolare. Arcivescovo titolare attuale: Piergiorgio Bertoldi (dal 24 aprile 2015).

Piergiorgio Bertoldi Arcivescovo di Spello

Piergiorgio Bertoldi è l’arcivescovo titolare di Spello. Nato a Varese il 26 luglio 1963, sacerdote dal 1988, è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1995, prestando servizio in varie rappresentanze pontificie. Il 24 aprile 2015 è stato nominato arcivescovo titolare di Spello e nunzio. Dal 18 maggio 2023 è nunzio apostolico nella Repubblica Dominicana e delegato apostolico a Porto Rico: un diplomatico italiano con un titolo umbro che richiama Hispellum, la città che perse la diocesi ma non il nome.

LA DIOCESI DI TREVI

Trevi è un caso tipico umbro: tradizioni forti, storia antica, ma anche confusioni di fonti dovute all’omonimia con Trevi nel Lazio. Cronotassi discusse, attribuzioni variabili. Eppure oggi non ci sono dubbi: Trevi è Sede titolare dal 1969Vescovo titolare attuale: Paolo Schiavon (dal 18 luglio 2002).

Paolo Schiavon Vescovo di Trevi

Paolo (conosciuto come Paolino) Schiavon è il vescovo titolare di Trevi. Nato a Terranegra di Padova il primo settembre 1939, sacerdote dal 5 luglio 1964, è stato chiamato a Roma per responsabilità pastorali e poi nominato vescovo ausiliare della diocesi di Roma. Il 18 luglio 2002 gli è stata assegnata la sede titolare di Trevi, con ordinazione episcopale nel settembre dello stesso anno. Divenuto emerito nel 2015, resta legato a un titolo umbro che, pur senza territorio, continua a “esistere” nei registri della Chiesa.

Il dato, alla fine, è semplice e sorprendente: l'Umbria ha nove Diocesi che non esistono più, ma che continuano a parlare attraverso chi ne porta il nomeUn ausiliare polacco, un nunzio in Ucraina, un vescovo inglese, diplomatici della Santa Sede, emeriti italiani. Una processione silenziosa di titoli che mette insieme periferie e centro, borghi e capitale, passato e presenteNon è folklore. È il modo in cui un'istituzione millenaria conserva la memoria. E, ogni tanto, a sorpresa, la trasforma di nuovo in notizia.

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