Eli Lilly a Milano-Cortina 2026: il dialogo tra sport e scienza
Una sala piena di cuscini rossi, acqua aromatizzata al ribes e rosmarino ed estratti di mela, zenzero e cannella. Tutto è salute: il relax, il cibo e – naturalmente – lo sport, sembra essere il messaggio. È in questa sala che la giornalista del Tg1 Emma D’Aquino ha moderato l’incontro di presentazione delle attività che Eli Lilly metterà in campo durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, attraversando i luoghi simbolo di Milano e Cortina d’Ampezzo. ‘Oltre i limiti, sport e scienza insieme per superare ogni sfida’ è il claim scelto. Perché il progresso, spiega a LaPresse Elias Khalil, presidente e general manager Italy Hub di Lilly, nasce “quando il limite diventa una sfida”. “Milano Cortina 2026 rappresenta per noi un’occasione unica per celebrare la forza di affrontare le grandi sfide della salute pubblica e di superare i limiti”, ha dichiarato Khalil. “Attraverso queste iniziative vogliamo promuovere una cultura del benessere e valorizzare il ruolo di scienza e innovazione, dimostrando che con determinazione e resilienza è possibile andare ‘oltre’”.

Dai Live Sites a Cortina: un viaggio immersivo tra ricerca e resilienza
Il cuore dell’esperienza firmata Lilly batte nei Live Sites di Milano e Cortina, spazi esperienziali pensati per accogliere il pubblico all’interno di installazioni immersive che raccontano ciò che accomuna le grandi imprese sportive e le più importanti scoperte della medicina moderna. A unire simbolicamente le due città è un filo rosso – elemento narrativo e visivo distintivo di Lilly – che attraversa piazze iconiche come Piazza del Cannone a Milano e Piazza Angelo Dibona a Cortina. All’interno di igloo, pannelli sospesi, totem interattivi e QR code, i visitatori vengono guidati in un percorso che intreccia i successi scientifici dell’azienda (dallo sviluppo della penicillina-G alla produzione delle prime insuline con tecnologia del Dna ricombinante) alle storie degli atleti testimonial e alle testimonianze dei pazienti. Un racconto fatto anche di errori, tentativi e fallimenti superati. Perché come nello sport, anche la ricerca procede per prove, cadute e ripartenze.
‘Never Over’: la campagna che celebra la tenacia
Per questo è importante essere tenaci. Un atteggiamento mentale che lo sport insegna bene. “Nello sport come nella salute ci sono momenti difficili, ma è proprio lì che bisogna perseverare. In questo momento io stessa sto affrontando un infortunio e attraverso la riabilitazione. Ma giorno dopo giorno, ascolto e scopro il mio corpo”, ha raccontato a LaPresse l’atleta olimpica Marta Bassino. E per questo assume ancora più rilevanza ‘Never Over’, la nuova campagna di Lilly che sempre dal 6 febbraio tradurrà il metodo scientifico in linguaggio visivo e sportivo, attraverso uno spot televisivo. Protagonisti saranno atleti come Sofia Goggia, Arianna Fontana, Davide Bendotti e la stessa Bassino. “Da sempre Lilly pone l’attenzione sul coinvolgimento sociale. Sfruttare il momento dei Giochi Olimpici per consolidare questa visione è importante, perché vuol dire parlare di inclusione a 360 gradi”, sono state le parole di Nevio Devidè, Chief Revenu Officer di Fondazione Milano Cortina.
‘The Impossible Gym’: quando lo sport racconta l’obesità
Tra le iniziative più forti dal punto di vista simbolico e sociale spicca ‘The Impossible Gym Winter Edition’, ospitata fino al 22 febbraio in Piazza dei Mercanti. Un’installazione che porta nel cuore di Milano una ‘palestra impossibile’, ispirata agli sport invernali, per far sperimentare in prima persona le difficoltà quotidiane delle persone che convivono con l’obesità, una malattia cronica complessa e spesso stigmatizzata. Attrezzi sportivi congelati nel ghiaccio (sci, snowboard, simulatori inutilizzabili), diventano la metafora visiva della resistenza biologica del corpo al calo ponderale, superando il luogo comune secondo cui basterebbe “mangiare meno e muoversi di più”. Il tutto rafforzato da incontri con clinici, nutrizionisti e associazioni di pazienti, in un approccio che punta a informare, sensibilizzare e cambiare la narrazione pubblica della patologia.
Oltre i limiti e… oltre i Giochi
In Italia (ma non solo) c’è ancora lavoro da fare sul fronte della cultura dello sport e di quanto il movimento possa essere utile per la prevenzione di alcune patologie, quelle cardiovascolari in primis. “Vorremmo che le Olimpiadi possano lasciare una consapevolezza diversa, anche in relazione alle diverse generazioni, che non hanno vissuto e non vivono lo sport allo stesso modo. Milano è una città ricca di spazi da poter dedicare a varie attività, ma anche qui: si può e si deve sempre migliorare”, ha detto Elena Buscemi, presidente del consiglio comunale al comune di Milano, presente all’evento. Di ‘eredità’ ha parlato anche il presidente di Lilly, Khalil. “Tra Lilly e Milano Cortina c’è una visione condivisa: quella di un futuro inclusivo e sostenibile, non solo nello sport ma anche per la salute delle persone. Vogliamo avere un’eredità duratura oltre i giochi. Vogliamo immaginare un futuro in cui tutti possano vivere la loro vita al massimo. Il potenziale per poterlo fare esiste, ma dobbiamo lavorare tutti insieme affinché questo obiettivo sia reale”, ha concluso Khalil.