PERUGIA
Dopo la tragedia di Crans-Montana anche in Umbria si intensificano i controlli sulle discoteche e i locali di pubblico spettacolo. In merito alle verifiche - già attive in ottemperanza alle norme nazionali - più assidue degli ultimi giorni, come testimoniano gli stessi titolari delle sale, interviene Enzo Muscinelli, presidente del Silb, il sindacato italiano locali da ballo aderente a Confcommercio. Muscinelli conferma la stretta sulle attività del settore in Umbria e fa sapere di aver chiesto un incontro con i vertici istituzionali.
“Ho chiesto un incontro a prefetto - spiega Muscinelli al Corriere dell’Umbria - per fare il punto della situazione. Mi sembra una perdita di tempo controllare così chi è già apposto con il rispetto delle diverse normative. Vanno verificate invece le presunte situazioni abusive che non hanno mai avuto il controllo da parte di una commissione: si tratta di feste ed eventi che avvengono in luoghi non deputati alle feste da ballo, in modo abusivo. Ancora non ho ricevuto risposta rispetto all’incontro richiesto ma sono fiducioso. Stanno facendo la cosa più facile, controllare le discoteche note, già in regola, che si sottopongono già ai controlli di routine. Viene accertato il rispetto di norme - certificati di prevenzione incendi, prescrizioni date dalla commissione di pubblico spettacolo - che già venivano ottemperate. È chiaro che qualche problema può sempre esserci, ma c’è un sottobosco di realtà non tracciate dove realmente si annidano i pericoli. Va puntualizzato che i controlli sugli abusivi non vengono effettuati nonostante le numerose e reiterate segnalazioni. Lì devono intervenire: questo chiederò al prefetto”.
In Umbria, sono circa 60 le imprese che svolgono regolarmente attività di intrattenimento e più specificatamente trattenimenti danzanti (discoteche, balere, dancing, night club). Impiegano - dati pre Covid - mediamente circa 15-20 addetti ciascuna, per una cifra complessiva che, sempre secondo Confcommercio, supera abbondantemente il migliaio di persone.
Controlli mirati sul rispetto dei parametri di legge per quanto riguarda capienze e presenza del personale addetto alla vigilanza, erano scattati già nel dicembre del 2023. L’attenzione sul tema della sicurezza delle discoteche e dei locali di pubblico spettacolo aveva subito un improvviso innalzamento dopo i sei morti - cinque adolescenti e una mamma alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, ad Ancona. L'allerta era scattato anche nel cuore verde, dove peraltro il 22 ottobre di quello stesso anno era stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra il prefetto di Perugia - capofila per tutta la regione - e i rappresentanti territoriali delle organizzazioni più rappresentative a livello nazionale delle categorie dei gestori di discoteche e dei servizi di controllo nei locali di pubblico spettacolo.
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